Come comportarsi con l’arrivo del cucciolo a casa

Sempre più spesso ascolto persone che sono in attesa dell’arrivo di un cucciolo e mi riferiscono dei consigli ricevuti da proprietari di altri cani. Purtroppo il solo fatto di avere un cane non significa che lo si sta gestendo nel modo corretto.

Sentirete chi vi consiglierà di iniziare l’educazione del cucciolo fino dal primo giorno…. è tutto da vedere!

Ovviamente quello che leggerete di seguito deve considerare una corretta socializzazione durante i primi 70-80 giorni per consentire il passaggio del cucciolo nel nuovo branco, e non come spesso accade, troppo frettolosamente con cuccioli staccati prematuramente dalla madre e dai fratelli, spesso prima dei 60 giorni (che sono comunque pochi!) oppure cresciuti in condizioni psico-fisiche debilitanti senza fare nessun tipo di esperienza positiva.

Da un ambiente familiare a un mondo tutto nuovo

La finestra temporale migliore per il passaggio del cucciolo sono le dieci settimane (70 giorni).

Da un ambiente familiare a un territorio completamente sconosciuto, il cucciolo potrebbe essere turbato, molto angosciato, perché non ha più punti di riferimento. Questo non succede ai nostri cuccioli che ricevono un imprinting molto importante anche dagli altri cani adulti.

Ecco perché io propongo, invece, di lasciarlo tranquillo nei primi due o tre giorni.

Poco a poco, si adatterà e si sentirà sempre meglio e parte integrante di un nuovo branco.

A quel punto potrete cominciare a insegnargli qualche elementare principio di educazione, ma non precipitate mai le cose. Procedete per ordine.

Anche se il labrador è un cane molto intelligente e impara velocemente, il cucciolo metterà alla prova la vostra autorità e la vostra pazienza, quindi sta a voi dimostrare di essere il capo branco.

In un primo tempo insegnategli che non si può fare qualsiasi cosa in casa. L’educazione è una miscela ben equilibrata di bontà e durezza. Devono esserci delle regole anche per il cucciolo come devono esserci per un bambino, anche se il cucciolo non è un bambino e non ragiona come tale.

Infatti, se siete tropo tolleranti con il cane, ne andrà di mezzo la vostra autorità; al contrario, non vi potete aspettare che esegua un vostro ordine se ha troppa paura di voi.

Nella mente del cane si imprime tutto quello che gli viene insegnato: per esempio, se riceverà affetto, darà affetto. Un cucciolo di Labrador impara velocemente, ma molto dipende dall’abilità e dalla pazienza del suo istruttore.

Il proprietario di un Labrador si deve rimettere sempre in discussione, in modo da non mostrarsi né troppo severo né troppo arrendevole o indifferente, altrimenti il cucciolo farà di testa sua.

Dico sempre a chi prende un nostro cucciolo, che il loro cervello è come un CD vergine sul quale si registra tutto quello che gli si insegna.

Imparare a restare solo (A)

  • Chiedete al cucciolo di stare fermo in un angolo della stanza
  • Ditegli “SEDUTO” o “TERRA” e andatevi a nascondere nell’altro angolo
  • Fate in modo che si dimentichi di voi per dieci secondi, poi ricomparite davanti ignorandolo
  • Dite al cucciolo “SEDUTO” o “TERRA”, poi scomparite di nuovo
  • Andate avanti così per due o tre volte, parecchie volte a settimana e scoprirete che il cucciolo fin da piccolo si abitua alla vostra assenza in modo graduale
  • Rasserenato si occuperà delle proprie cose, i suoi giochi, ecc…

Tenetene conto, in modo da imporre le proibizioni, per fa capire al cucciolo che non deve fare tutto quello che gli passa per la testa: non siete lì per eseguire i suoi ordini o per assecondare i suoi capricci.

E’ il cane che si deve occupare del padrone!

Non accettate tutte le sue proposte, ma non stategli neppure sempre addosso. Alcuni padroni hanno la tendenza di occuparsi troppo del cucciolo, mentre dovrebbe essere il contrario: è il cucciolo che deve avere come riferimento voi e non il contrario. E’ importante che il cucciolo crescendo impari a vivere la propria vita, senza comunque essere sempre sotto le vostre mani.

Per far questo vi consiglio l’esercizio (A) sopra indicato. E’ una prima forma di auto gestione del proprio spazio e tempo.

Ricordate che il Labrador è un cane molto intelligente che impara molto rapidamente e costruisce il suo futuro guardando vivere voi.

Ultimo aspetto, da non sottovalutare, è non dimenticare mai il grosso svantaggio che avete rispetto al cucciolo: lui sa in fretta quali sono i vostri difetti!

Come agevolare l’ingresso del cucciolo nella nuova famiglia

Che cosa bisogna fare quando il cucciolo arriva a casa? Assolutamente niente!

Mettete il cucciolo per terra e lasciatelo in pace! Sia che abbiate o no altri animali, la cosa migliore è metterlo subito a confronto con il nuovo ambiente.

Se il cucciolo mostra segni di turbamento, non preoccupatevi, passerà velocemente: il cucciolo è in grado di adattarsi in fretta al cambiamento e un labrador non ha nessun problema di ambientazione.

I primi giorni non stategli troppo vicino (spesso con i bambini che non lo lasciano un secondo), divertitevi con lui, ma senza passare tutto il tempo a coccolarlo, ad averne pietà. Ripeto il cane si adatta facilmente e un cucciolo è già un cane non dimenticatevelo mai.

Cominciate sin da subito a preparare le prime uscite, se il cucciolo è coperto con le prime due vaccinazioni (come tutti i nostri): più esperienze il cucciolo assimila nei primi 3-4 mesi e più stabile sarà il suo carattere da adulto.

Il guinzaglio e i collare messi all’improvviso al collo del cucciolo rischiano di sembrargli sgradevoli, addirittura di farli paura, se non è stato abituato si dalla più tenera età, quindi andate per gradi prima qualche giorno solo il collare per poi passare al guinzaglio ma senza pretendere che il cucciolo sia programmato per seguirvi !

Dopo qualche giorno in casa, vi consiglio di prendere un po’ di spago da cucina o di lana e attaccarlo al collare e lasciatelo stare.

Questo metodo, secondo me, è un buon esempio di inizio di educazione dolce e non costrittiva.

Il pezzetto di spago diventa un sostituto del cordone ombelicale che vi lega al cane che poi diventerà un guinzaglio.

Lo spazio vitale del cucciolo

Assegnate al cucciolo un posto per dormire (non la vostra camera da letto) e non cambiatelo più, il cane ha bisogno di una sua tana in cui istintivamente sa che lì è al sicuro. Naturalmente è il padrone che deve prendere la decisione.

Ancora una volta deve avere una sua idea per potersi imporre. Siate decisi sin da primo momento su quello che vi aspettate dal cucciolo.

Un labrador che volete tenere vicino, sempre sotto il vostro tetto, troverà la felicità in una cesta, una coperta che saranno i suoi primi riferimenti.

Non permettete MAI al cane di salire sul vostro letto, sul divano o sulle poltrone di casa quando è cucciolo, lo pagherete per il futuro, a meno che poi, quando sarà magari sporco, non vogliate più (il cane apprende per associazione)

Io consiglio sempre l’utilizzo del Kennel in quanto oltre a rendere ancora più vera l’idea di tana è molto educativo e calmante per il cucciolo che si abitua facilmente a dormire o trascorrere qualche ora all’interno. Sempre con la sua ciotola dell’acqua a disposizione.

Inoltre il Kennel aiuta il cucciolo a sviluppare più in fretta il controllo dei bisogni: difficilmente sporcherà dove dorme a meno che non lo lasciate troppo dentro ma questo è ovvio!

Purtroppo sempre tanta gente pensa che il Kennel sia la “gabbia della punizione”, invece deve essere accettato dal cucciolo come una situazione positiva… è la sua cuccia, è la sua tana dove si sente sicuro…. e perché lo apprezzi subito dovete dargli da mangiare lì dentro poi lo fate uscire.

Per facilitarne l’integrazione fate in modo che si senta rapidamente bene a casa vostra, potete mettere dei giochi nel kennel o qualcosa che gli ricordi l’odore della sua vecchia casa anche se il cucciolo non ha così legami con il passato, quello che conta è la nuova vita insieme a voi.