Socializzazione cane e bambino

Il Labrador Retriever per antonomasia è una razza dal carattere socievole con persone e altri animali e se ben selezionato il suo ottimo temperamento ne fa un cane per qualsiasi attività.

Grazie al suo carattere docile, affettuoso ed affidabile è il cane da compagnia per eccellenza, particolarmente adatto a vivere in famiglia dove ci siano anche dei bambini.

Ricordatevi però che è pur sempre un cane e potrebbe avere anche dei comportamenti: deve essere rispettata la sua natura. Deve avere attenzioni e regole.

A volte, si sente di episodi di aggressioni di cani verso un membro della famiglia dopo che per anni tutto era filato liscio! Ma siamo sicuri che tutto è sempre filato liscio?

Oppure gli stessi componenti della famiglia non hanno saputo capire i segnali che il cane mandava?

È questo il vero problema della convivenza con un cane. Spesso la mancanza di informazione oppure la presunzione non ci fa vedere quello che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, ignorando o non accettando il fatto che il cane se non correttamente educato a convivere nel branco umano è un problema serio.

Mi è capitato spesso di ricevere telefonate di proprietari allarmati perché il loro cane ha ringhiato. Dopo aver fissato il primo appuntamento e avergli esposto un quadro completo della situazione, li risentivo dopo un mese e mi dicevano che il cane si era calmato ed era cambiato; NON È VERO!!!

La verità è che gli stessi proprietari si erano rifiutati di accettare che il cane aveva un “problema” e che quindi la famiglia aveva un “problema”, perché non hanno avuto voglia di dedicare 2 o 3 volte alla settimana per 30 minuti ognuna all’educazione del cane.

Questi problemi sono quasi sempre di facile soluzione. Si tratta, in quasi tutti i casi, di impostare una leadership, cioè di organizzare le gerarchie all’interno della famiglia dove il cane venga messo in una posizione di non comando.

Basterebbero infatti veramente poche sedute di educazione del comportamento per far sì che tutto possa procedere nel migliore dei modi.

Cani e bambini un binomio perfetto, un binomio bello e possibile.

Un bambino che cresce con accanto un cane è un bambino privilegiato. Purtroppo spesso manca una educazione verso il cane.

Non vorrei essere fraintesa: quello che voglio dire è che ci sono modi diversi per permettere ad un bambino di avvicinarsi ad un cane.

Occorre conoscere il corretto comportamento che permetta al cane e al bambino di coesistere e di relazionarsi in modo sano e sereno.

Troppo spesso si commette l’errore di pensare che una razza sia più o meno adatta a vivere vicino ai bambini.

In realtà non ci sono cani adatti e cani non adatti ai bambini, al contrario, ci sono bambini adatti ai cani e bambini non adatti.

Alcuni bambini non sono stati educati ad interagire con il cane, non sono in grado di rispettarlo, e non individuano il limite oltre il quale non ci si deve spingere.

Ad esempio, scappare o urlare davanti ad un cane incontrato per la strada che in quel momento non aveva la minima intenzione di aggredire è da considerarsi sbagliato perché si può innescare nel cane un meccanismo di autodifesa e/o risvegliare il proprio istinto predatorio.

Allo stesso modo, infastidire il proprio cane o il cane del vicino, soprattutto nei momenti in cui il cane vuole un po’ di privacy, anche se questo cane ha dato nel tempo segnali di equilibrio mentale, alta docilità e mancanza di aggressività, non è un comportamento corretto.

Dobbiamo sempre tener conto che il cane ci parla attraverso il linguaggio del corpo ed una mimica facciale che, se male interpretata, può dare innescare meccanismi di incomprensione che possono degenerare in comportamenti erronei.