Vantaggi dell’alimentazione BARF

L’alimentazione cruda ha sicuramente dei vantaggi rispetto a quella cotta, perché in questa abbiamo la presenza di enzimi vitali, sopratutto la presenza di una carica vitaminica e minerale che invece con il calore viene distrutta.

Per questo motivo dove si usa un’alimentazione cotta è necessario integrare quelle sostanze che vengono appunto distrutte con il calore.

Su questa alimentazione BARF si è scritto molto ma è importante non generalizzare ma vedere caso per caso e capire se il proprio cane può avere alcuni cibi crudi perché ogni soggetto è un caso che va prima analizzato magari con l’aiuto di un bravo veterinario.

Ogni soggetto è un caso a se. Ci sono ad esempio anche alcuni soggetti che vomitano il cibo crudo, come alcuni gatti che se gli viene dato del pesce crudo lo vomitano perché hanno un pancreas molto ammalato, che è stato stressato per anni e non ha più la capacità di assimilare quel determinato cibo, oppure dei soggetti che sono diventati intolleranti nei confronti di un alimento.

La dieta BARF quindi va seguita passo passo e il proprietario deve appuntare ogni giorno l’alimento che somministra al proprio cane o al proprio gatto e deve osservarlo.

Quali sono i sintomi di un’intolleranza? Come capire se quel cibo viene più o meno tollerato dal nostro cane?

Le prime manifestazioni sono quelle esteriori ad esempio un’aumento della mucosità (congiuntivite), una secrezione degli starnuti più insistenti, un leccamento più frequente delle estremità, fenomeni diarroici, reflusso gastroesofageo che è molto caratteristico (quando il cane mastica a vuoto) dovuto a una risalita dei succhi gastrici dallo stomaco. Queste situazioni molto spesso ricadono in un fenomeno di intolleranza.

Ecco perchè gli alimenti che vengono utilizzati, nel caso producano queste situazioni, devono essere eliminati dalla dieta.

Questa dieta, se fatta bene con la giusta integrazione di aminoacidi nel caso in cui, a causa di intolleranze, alcuni cibi vengano cotti, porta sicuramente dei benefici al nostro cane. Molti di questi aminoacidi presenti nell’alimentazione a crudo vengono distrutti con la cottura come la Taurina che è fondamentale per mantenere una buona muscolatura del cuore e la sua mancanza può essere responsabile di cardiomiopatie ipertrofiche e dilatatorie che sono l’espressione proprio di un’insufficiente integrazione di aminoacidi.

Nei mangimi industriali per sopperire a questa mancanza vengono aggiunti gli aminoacidi come la Taurina, ma il problema è che spesso sono aminoacidi di bassa qualità e non certo paragonabili a quelli presenti nel dieta a crudo.

Inoltre bisogna evitare di utilizzare mangimi industriali che hanno l’aggiunta di additivi alimentari che hanno una risposta negativa nel tempo.

Additivi che vengono accumulati nel tempo e si sommano ad altre intossicazioni sopratutto quelle dovute agli antiparassitari, eccesso di vaccinazioni.

Tutto questo elementi negativi nel tempo non fanno altro che andare a alterare quella linea immunitaria con una prevalenza di TH2 rispetto a TH1 che è il punto fondamentale di una ridotta sorveglianza immunitaria e quindi una maggiore predisposizione alle neoplasie.

Chi vuole avvicinarsi a questo tipo di dieta BARF deve capire i motivi spiegati sopra per cui si dovrebbe eliminare tutto ciò che è industriale (additivi, conservanti, aromatizzanti) e prediligere un’alimentazione quanto meno cotta possibile (al massimo una leggera sbollentata per alcuni carni o pesce).

Alla carne si devono aggiungere verdure che sono fondamentali con l’apporto di antiossidanti e ove indicato anche l’integrazione di alcuni aminoacidi, antiossidanti, vitamine e anche alcuni funghi medicati della microterapia per la prevenzione di molte malattie.

A questo l’aggiunta di Omega-3/Omega-6 di altissima qualità. Nel caso la loro qualità sia dubbia è meglio non usarli in quanto l’azione sarebbe proinfiammatoria e non antinfiammatoria.

Ripeto devono essere di altissima qualità e devono essere  sottoposti a ultrafiltrazione altrimenti rischiano di contenere molti metalli pesanti, sopratutto quelli derivati dal pesce.

I più utilizzati sono oli di pesce e oli di salmone ma attenzione sempre alla qualità del prodotto che deve essere ultrafiltrato. Si possono utilizzare anche Omega-3/Omega-6 di origine vegetale come l’olio di lino che è ricco di questi acidi.

Migliorando l’alimentazione, migliora il sistema immunitario. Soggetti malati con problemi neoplastici, insufficienza renale o epatica si giovano di un’alimentazione naturale, priva di additivi, che ha la funzione di migliorare la funzionalità renale/epatica e sopratutto quello di riequilibrare il sistema immunitario, migliora la terapia, si riduce il dosaggio di molti farmaci in quanto l’organismo migliora più velocemente.