Quando Kyra arrivò nella mia vita non fu semplice, nemmeno la sua scelta, ce n’erano davvero tanti di labrador piccolini, mamma labrador ne aveva partoriti 11, ma poi proprio lì vicino a quel box super affollato c’era una giovane mamma con un solo cucciolo e Kyra era proprio quel cucciolone, un po’ goffo perché rispetto agli altri era almeno il doppio del peso e poi… poi gli altri piccolini li mordeva tutti per le orecchie quando l’allevatrice li lasciò liberi per consentirci di scegliere.

Non avrei mai pensato che in due minuti il mio ragazzo sarebbe andato al bancomat più vicino e avremo portato a casa proprio quel labrador! Insomma  io avrei voluto pensarci, forse avrei dovuto vedere altri allevamenti, ma lui non aveva dubbi e io dovevo assecondarlo visto che a volere un cane ero proprio io fino a pochi minuti prima di arrivare all’allevamento!

Pensavo… come farò con il lavoro, il pelo per tutta la casa e poi quando il cucciolo sarà cresciuto? Non è che mi morderà? Io un cane grande non ce l’ho mai avuto!

Nel rientro a casa fu bravissima, niente pipì, niente cacca! Un cucciolo perfetto!

Benissimo anche per la prima notte, poverina la feci dormire al freddo perché avevo letto su un libro che la prima notte poteva segnare la mia fine se avessi concesso al cucciolo di dormire sul mio letto e così la lasciai fuori!

Alle tre della notte un piccolo guaito mi svegliò era lei che mi imprecava, aveva fame perché giustamente l’allevatrice l’aveva tenuta a digiuno, le diedi qualcosa da mangiare e ritornai a letto.

Il giorno dopo andammo nel parco a correre e un vecchietto nel rientro mi disse: ma lei lo vuol far morire quel cane? Aveva ragione non si porta un cane di soli due mesi a fare quattro kilometri di corsa nel parco!

Fu lì che capii l’importanza di documentarmi un po’, del resto avere un cucciolo è una responsabilità non indifferente, insomma è un essere vivente! Mai prima mi era capitato di vedere qualcuno che dipende da me!

Tutti i mesi a venire furono segnati da incredibili progressi che Kyra fece in ogni momento, dalla passeggiata mattutina dove si portava il guinzaglio fino in bocca e poi lo lasciava cadere davanti alla porta d’ingresso per farsi portare fuori, alle innumerevole volte in cui andava a prendere la pallina che le lanciavo per riportarmela !

Potrei riempire interi fogli sui bellissimi momenti passati insieme ma ce né uno in particolare che non scorderò mai.

L’avevamo persa, un giorno il mio ragazzo mi disse: “stanotte Kyra è scappata!”

Da quel momento in poi mi mancò il fiato fino a quando dopo aver sparso per tutto il paese dei fogli con la sua foto una ragazza ci disse di averla vista in una strada che portava ad una vecchia rocca.

Ero sfinita, credetemi l’ho cercata ininterrottamente per ore, mi mancava la voce e il fiato, la strada era in salita e pioveva a dirotto, ma io sentivo che la dovevo cercare, che non poteva finire così, che per me Kyra rappresentava più di un cane, era lei che mi era stata vicina nei momenti di difficoltà era lei che mi aveva “sorriso” con la sua coda tutte le volte che tornavo stanca dal lavoro. E ora doveva finire così?

No non doveva finire così … e fu proprio in quel momento quando tutti questi pensieri mi affollavano la mente che vidi Kyra correre verso di me su quel sentiero!

Non ci potevo credere, non fui capace di trattenere le lacrime, era lei che dopo tante ore mi aveva sentito! Era lei che correva verso di me!

Si perché un cucciolo di labrador è per sempre!!!