Quando un cucciolo entra nella nuova famiglia cerca di posizionarsi a un livello sociale in funzione di diversi fattori ereditari e ambientali, e per una felice convivenza, è bene stabilire da subito quali sono i ruoli all’interno del gruppo.

Il mondo dei cani è fatto di collaborazioni e le relazioni all’interno del gruppo sono regolate da distribuzione dei compiti, specializzazioni, schemi di azioni ben definite dove è indispensabile assumere un ruolo preciso.

Spesso si sente dire da chi vorrebbe avere un cane: “Ho il giardino e quindi prendo un cane”, come se il cucciolo fosse una il nanetto di Biancaneve da piazzare fuori perché così è felice!

Il cane, e il Labrador è una prova vivente, vuole stare con voi… in giardino, in casa o in giro per la città, anzi, se proprio potesse scegliere, allora la cosa migliore per lui sarebbe la passeggiata “a 6 zampe”.

Un cucciolo o un cane adulto è un essere sociale e si nutre di relazioni, per questo lasciarlo in uno stato di isolamento, anche con tutti i comfort, significa maltrattarlo.

Le relazioni tra i membri del gruppo servono proprio per conoscersi meglio, perché una squadra funziona se tutti si conoscono e cosa c’è di meglio che il gioco per raggiungere una perfetta sintonia e definire i ruoli all’interno della famiglia?

Così, quando gli diamo da mangiare, quando giochiamo con lui, quando ci abbandoniamo alle coccole, quando lo portiamo a passeggio, quando assecondiamo certi suoi comportamenti, insomma, in tutte le attività con cui ci relazioniamo con lui, non solo affiniamo la conoscenza reciproca, ma lasciamo anche degli indizi circa il nostro e il suo ruolo all’interno del gruppo.

Esistono dei cani che, avendo un profilo competitivo in termini di dominanza, sono più predisposti ad assumere la leadership (soprattutto il maschio) ma, alla fine, è sempre il sistema familiare a decretare il posizionamento sociale.

Nel prossimo articolo gli errori da non commettere!