Ci sono alcuni comandi che portano grandi benefici alla vita del vostro cucciolo, alla sua sicurezza, alla sua autostima e alla vostra qualità di vita insieme. Avere un cane sotto controllo significa potersi permettere di portarlo ovunque senza temere figuracce o che la sua presenza sia d’intralcio o d’impedimento.

Soprattutto nelle prime uscite, cercate di non “portarvelo dietro”, ma dedicategli il vostro tempo. Se nell’uscita pensate solo a chiaccherare con amici o ascoltare musica con le cuffie, il vostro cucciolo tirerebbe al guinzaglio facendosi i fatti suoi, annusando in giro per il marciapiede, zizzagando a destra e sinistra.

Il cane deve stare a sinistra, è una convenzione non un obbligo, e questa regola è studiata apposta per lasciare libera la mano destra che salvo nei casi dei mancini è quella che di solito si usa di più. Abitua il tuo cane a stare comunque sempre dallo stesso lato, qualunque tu abbia scelto che sia.

Aiutati con un gioco, o con un bocconcino prelibato, ad attirare l’attenzione del tuo cucciolo su di te in caso di bisogno.

Non lasciare che due cani si incrociano con lo sguardo a distanza ravvicinata, perché potrebbe scoccare un’odio improvviso, da un’occhiata potrebbe nascere una sfida… quindi cambia lato del marciapiede, oppure sposta lo sguardo del tuo cane su di te, con qualcosa di interessante come un giochino o un biscotto.

Cerca di variare spesso l’andatura e di cambiare anche direzione, in modo da tenere il cane concentrato su quello che sta facendo. Se tende a non stare vicino alla tua gamba puoi usare un muro per convincerlo a farlo.

Il guinzaglio non deve stare in tensione, deve essere il vostro rapporto a tenervi legati, non una corda.

Fai in modo che ad ogni azione corrisponde un comando verbale: se ti fermi al semaforo rosso dì “ALT“, quando riprendi a camminare dì “PIEDE” e parti sempre con la gamba accanto al tuo cucciolo…. in questo modo,  per associazione, il cane imparerà cosa significa ALT e cosa significa PIEDE.

Non appena vedi che si sta sentendo, dì “SEDUTO“, in questo modo, assecondando una sua azione, gli farai associare la parola corrispondente. Fate attenzione al principio della coerenza: i comportamenti, una volta sperimentati, vengono immagazzinati nel cervello del tuo labrador e messi a repertorio, sia quelli positivi che quelli negativi.

E’ più piacevole insegnare che correggere, un comportamento sbagliato del tuo cane richiede poi impegno a livello di tempo e porta spesso a stressare il cane e anche il padrone!