Un cane assume il ruolo di “leader” se tutto il gruppo familiare gli invia segnali uguali fra loro in questo senso.

Questi messaggi sono prima di tutto di ordine relazionale come:

  • Essere tutti rivolti verso il cucciolo;
  • Se il cane è al centro della nostra attenzione;
  • Se lo “omaggiamo” con rituali tutte le volte che torniamo a casa;
  • Se è il cane a decidere quando si fa una certa cosa e quando si finisce;
  • Siamo pronti a seguirlo dove vuole lui quando siamo all’aperto;
  • Lo assecondiamo in ogni attività che propone.

Altre forme sbagliate sono quelle di tipo gestionale, come:

  • Se è il cane che gestisce le risorse della famiglia (tempo);
  • Se è il cane ad avere la precedenza in ogni situazione;
  • Se ogni cosa che c’è in casa o in giardino è a sua completa disposizione;
  • Se ha pieno accesso al cibo quando vuole e come vuole;
  • Se è il cane a proteggere la casa e il gruppo.

Al contrario di quanto si possa pensare, per un cane assumere questo ruolo non è un privilegio, come saremmo portati a credere, ma una “disgrazia”, perché è caricato di responsabilità che fa molta fatica ad assolvere e che lo riempiono d’ansia e, oltretutto succede che spesso riceve dal padrone risposte ambigue, contraddittorie e spesso conflittuali.

Alla fine è sempre l’uomo che deve prendere le decisioni!

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