Cucciolata labrador nero chocolate "Hope x Kenya"

Sicuramente molti proprietari di Labrador sono a conoscenza che questa razza nasce come unico colore nero, e per questo motivo, risulta ancora oggi il colore più affascinante e magnetico a mio parere per “veri intenditori”, ma non solo…

I labrador con mantello nero sono molto meno delicati sotto diversi aspetti, anche sulla salute.

Tuttavia, ci sono molti dubbi anche per gli altri colori: giallo e cioccolato:

  • Perché i labrador gialli e chocolate hanno variazioni di colore
  • Cosa causa il colore rosso volpe (labrador red fox) nei labrador gialli
  • Perché alcuni labrador (neri e cioccolato) hanno piccole macchie bianche sul petto
  • Perché alcuni labrador hanno pelo bianco sulla base e sulla coda
  • Perché i labrador sviluppano pelo grigio quando invecchiano

Le risposte a queste domande e molte altre relative al colore del mantello possono essere trovate nei geni che influenzano la produzione del pigmento, noto anche come melanina.

Questi stessi geni determinano il colore del mantello nero, cioccolato o giallo presente nella razza tuttavia, per rispondere a queste domande, è necessario esplorare oltre i geni responsabili della semplice colorazione solida.

In questo articolo cercheremo di spiegare i fattori responsabili dell’ereditarietà sul colore dei cuccioli di labrador e dei geni modificanti responsabili degli attributi unici del colore.

DNA, cromosomi, geni: l’eredità ancestrale

Nel 1944, gli esperimenti condotti da Oswald Avery e colleghi identificarono il DNA (acido desossiribonucleico) come il materiale nella cellula responsabile del trasporto di informazioni genetiche. Successivamente, il DNA venne giustamente definito “il filo della vita”.

Le sequenze di nucleotidi, piccole molecole collegate tra loro che formano due catene complementari per comporre la forma a doppia elica nativa della molecola di DNA, sono responsabili della codifica di proteine specifiche richieste per molte funzioni cellulari. Queste proteine sono fondamentali per il corretto funzionamento degli organi che, a loro volta, sono necessari per la normale funzione e durata dell’intero organismo.

Nelle cellule somatiche canine (cellule responsabili della composizione del corpo), il DNA è impacchettato in 78 cromosomi.

Trentanove dei cromosomi contengono DNA trasmesso, o ereditato, dalla cellula germinale del padre (sperma) e l’altro 39 contiene DNA ereditato dalla cellula germinale della madre (uovo). Ogni cromosoma, quindi, ha un cromosoma partner ereditato dall’altro genitore in modo che i 78 cromosomi formino 39 coppie.

Le cellule germinali differiscono dalle cellule somatiche in quanto si sono divise attraverso un processo noto come meiosi. Come risultato della meiosi, ciascuna cellula germinale riceve uno dei cromosomi partner in modo che abbia un cromosoma di ciascun tipo.

La meiosi, quindi, fornisce i mezzi con cui la progenie può ereditare informazioni genetiche da ciascun genitore, mantenendo lo stesso numero di cromosomi nelle sue cellule somatiche come si trova nelle cellule somatiche di ciascun genitore e in altri individui all’interno della sua specie.

Quando le cellule germinali si fondono durante la fecondazione producono una singola cellula somatica da cui si svilupperà la progenie. Questa cellula somatica si dividerà per produrre più cellule mediante il processo di mitosi.

Durante la mitosi, prima che una cellula somatica si divida, ciascun cromosoma sarà duplicato in modo tale che una cellula canina appena prima della divisione avrà 156 cromosomi (o 78 coppie cromosomiche).

Quando la cellula somatica si divide, ogni nuova cellula avrà la stessa quantità di informazioni genetiche della precedente cellula. La mitosi, quindi, fornisce i mezzi per una singola cellula fecondata a svilupparsi in un intero organismo, mantenendo lo stesso numero di cromosomi e la quantità di informazioni genetiche in ogni cellula del corpo.

La composizione di ciascuno dei cromosomi, il DNA per codificare proteine specifiche che sono responsabili della produzione di tratti genetici individuali, o caratteristiche, sono chiamati geni.

Ogni gene codificante per una proteina specifica si trova in un particolare sito sul cromosoma chiamato locus genico. La posizione del locus del gene per un tratto su un cromosoma corrisponderà alla posizione del locus del gene per quello stesso tratto sul suo cromosoma partner.

Tuttavia, sebbene la posizione di un locus del gene sia identica per ciascun cromosoma partner, la sequenza nucleotidica del gene può essere diversa su ciascuno dei due cromosomi accoppiati.

Quando ciò accade e la sequenza nucleotidica del DNA per codificare una proteina specifica viene alterata, una condizione indicata come mutazione, la proteina risultante può differire fisicamente e funzionalmente dalla proteina normale.

Per questo motivo, poiché più di una sequenza nucleotidica di un gene può essere presente in un locus del gene sui cromosomi partner, le sequenze alternative che controllano un particolare tratto sono indicate come alleli.

La progenie può ereditare lo stesso allele in un particolare locus genico da ciascun genitore. In tal caso, la progenie è considerata omozigote per il particolare tratto governato da quel locus genico. In alternativa, la prole può ereditare un allele da un genitore ma un diverso allele dall’altro genitore. In questo caso, la progenie è considerata eterozigote per quel particolare tratto.

Quando i figli sono eterozigoti in un particolare locus genico, spesso la caratteristica di uno solo degli alleli sarà espressa dalla prole. In tal caso, l’allele che risulta nell’espressione del tratto è considerato dominante rispetto all’altro allele che è considerato recessivo.

Un esempio di alleli dominanti e recessivi, rispettivamente, nella genetica dei colori per il mantello del Labrador sono l’allele “B” per l’espressione del nero e l’allele “b” per l’espressione del cioccolato.

I Labrador neri possono essere omozigoti per il nero (BB) o eterozigote (Bb). In quest’ultimo caso, il soggetto porta un allele per la colorazione del cioccolato, ma la sua espressione è mascherata dall’allele dominante per il nero.

I Labrador eterozigoti possono produrre figli di colore cioccolato solo se nascono da un Labrador eterozigote oppure omozigote per l’allele recessivo “b” (labrador cioccolato). Perché un Labrador appaia cioccolato, deve ereditare l’allele “b” di entrambi i genitori.

La base degli alleli dominanti e recessivi

Per capire questi meccanismi, si deve tornare alla sequenza del DNA del gene. Il DNA di ciascun locus genico è responsabile della produzione di una singola proteina. Come accennato in precedenza, il DNA è composto da molecole chiamate nucleotidi.

Quando questi nucleotidi sono disposti in ordine specifico, codificano per gli amminoacidi, che sono molecole che costituiscono le proteine. La sequenza di amminoacidi, a sua volta, determinerà la struttura e la funzione delle proteine.

Pertanto, per la normale funzione cellulare, deve essere conservata la sequenza corretta del DNA fino alla sequenza degli amminoacidi. Quando si verificano mutazioni nella sequenza nucleotidica del DNA, la sequenza aminoacidica risultante può essere alterata.

Di conseguenza, la proteina per quel locus del gene non sarà prodotta, o sarà diversa dalla proteina normale. In quest’ultimo caso, la proteina alternativa può funzionare adeguatamente ma produrre alcuni cambiamenti fisiologici non visti in presenza della proteina normale. Pertanto, diversi alleli si verificano a seguito di mutazioni nel DNA per un particolare locus genico.

In molti casi, gli alleli recessivi sono quelli che non producono proteine. In altri casi o nei casi in cui ci sono più di due possibili alleli per un locus genico, solitamente c’è un ordine di dominanza.

In tal caso, la mutazione del DNA determina un cambiamento strutturale della proteina che influenza la sua reattività. Più semplicemente, quegli alleli che producono proteine con la maggiore capacità di funzionare saranno più dominanti per gli alleli che producono proteine debolmente funzionali o non funzionali.

Pertanto, nel caso di un Labrador nero eterozigote (Bb), l’allele produttore nero produce una proteina che funziona in modo più efficiente rispetto alla proteina codificata dall’allele produttore del colore cioccolato.

Non perderti il prossimo articolo “Melanina: una molecola che porta sfumature di colore nel mantello”

MEI

Il prezzo di un Labrador, indicativamente può andare dalle 1.200 alle 1.800 euro, (i prezzi sono puramente indicativi).

Negli ultimi anni Internet è un mare di annunci di privati che “scucciolano in casa”

Se un allevatore ancora dopo 15-20 anni non ha ancora finito di imparare, possiamo capire come le poche conoscenze di queste persone sulla genealogia dei cani unite spesso alla ancanza di controlli ufficiali sulla salute, portano sul mercato cuccioli a prezzi da discount!

Le risposte più comuni del commerciante di cani:

  • i genitori hanno il pedigree ma non lo hanno registrato per i cuccioli tanto a un privato non serve (FALSO)
  • il pedigree è solo un pezzo di carta e serve solo a chi fa esposizioni (FALSO)
  • i genitori non hanno i controlli ufficiali ma solo quelli “preventivi” fatti dal loro veterinario di fiducia e che possono bastare (FALSO)
  • i genitori hanno fatto i controlli ufficiali ma non sono riportati sul pedigree (IMPOSSIBILE)
  • non hanno fatto i controlli sui genitori perché sono stati sempre bene di salute (OTTIMISTI)
  • i vaccini dovete farli voi (FALSO): i cuccioli devono essere consegnati almeno con 1-2 vaccinazioni e libretto sanitario vidimato con il timbro del veterinario autorizzato.
  • il microchip lo dovete mette voi dal vostro veterinario oppure lo mettono loro intestando il cucciolo direttamente a voi (ILLEGALE). Il cucciolo deve essere intestato al proprietario della madre che dovrà registrare i cuccioli entro 30 gg dalla nascita (microchip) con la registrazione all’anagrafe canina del comune di residenza.
  • i cuccioli sono ceduti anche prima dei 60 giorni così i vostri bambini lo conosceranno prima (ILLEGALE e CONTROPRODUCENTE PER VOI). La separazione precoce porta a grosse conseguenze negative sulla crescita del cucciolo.

Il colore del mantello influisce sul prezzo?

Il prezzo di un labrador chocolate non dovrebbe essere diverso dal costo per un labrador nero o giallo.

NO. Il costo di un cucciolo non è legato al colore del mantello o al sesso ma prevalentemente dal buon lavoro di selezione che ha fatto l’allevatore negli anni ( vedi anche il costo di un cucciolo con le carte in regola) e nei controlli che vengono fatti anche annualmente sui soggetti utilizzati in riproduzione oltre a un’assistenza continua anche quando il cucciolo sarà integrato nella nuova famiglia.

Possiamo acquistare figli di campioni  da un allevamento professionale senza spendere di più di quello che si spenderebbe acquistando un qualsiasi altro Labrador di cui però non abbiamo la certezza né della provenienza, né che il cucciolo sia sano, né che rispetti tutti gli standard di un Labrador di razza e quindi sia in possesso di un pedigree.

Alla consegna del cucciolo l’allevatore deve consegnare:

  • libretto sanitario con riportate le vaccinazioni e trattamenti antielmintici (sverminazioni);
  • il cucciolo non deve avere meno di 60 giorni (meglio se 80-90 giorni);
  • denuncia di registrazione in anagrafe canina (microchip)
  • copia dei documenti dei genitori (pedigree, esami sulla salute)
  • contratto di cessione

La Legge Italiana (Ordinanza Ministero della Salute del 6 agosto 2008 – Gazzetta Ufficiale 20 agosto 2008) impone che i cuccioli devono essere identificati con inserimento del microchip da chi possiede la cucciolata e il cucciolo venga registrato all’anagrafe canina entro 30 giorni dalla nascita.

Dopo la consegna del cucciolo, l’allevatore farà la cessione all’anagrafe canina con i dati del nuovo proprietario, che a sua volta dovrà recarsi alla propria anagrafe a registrare il cucciolo a suo nome entro 30 giorni dal possesso con il documento che apporta l’avvenuto inserimento del microchip da parte di un medico veterinario.

Se il cucciolo è di importazione, deve avere un’età non inferiore a 3 mesi: il regolamento della comunità europea 998/2003 impone come 90 giorni l’età minima per importare un cucciolo che deve possedere il certificato di vaccinazione antirabbica effettuata almeno 21 giorni prima della partenza. Tutti i dati, il numero di microchip, le altre vaccinazioni devono essere riportate sul passaporto del cane.

Link di approfondimento: www.poliziadistato.it/articolo/258/

Il costo di un cucciolo con genitori esenti da patologie

Nessuno può garantire che i cuccioli alla nascita siano esenti da patologie ereditarie, anche se i genitori sono stati controllati: sicuramente i rischi diminuiscono con l’aumentare delle garanzie che vi può dare l’allevatore.

La trasmissione genetica di una malattia può partire anche da generazioni precedenti come nonni o bisnonni e saltare i genitori del cucciolo.

L’allevatore serio potrà fornirvi tutta la documentazione attestante che i genitori sono controllati ufficialmente dai principali centri in Italia (CeLeMaSche) e controllati per le principali malattie ereditarie, inoltre potrà mostrarvi come vengono allevati i suoi cani e come vivono all’interno dell’allevamento.

I controlli ufficiali sulle anche e gomiti sono riportati sui pedigree originali dei genitori in alto a destra.

Tuttavia anche questo non può dare la certezza assoluta che il cucciolo da adulto non possa contrarre alcuna malattia .

Un’amica che aveva acquistato un figlio di campioni pagandolo più di 2.000 euro dopo 4 anni ha dovuto operare il suo labrador per displasia, colpa dell’allevatore? Direi di NO!!!

Il fattore ereditario sulla displasia anca-gomito è molto basso (20-40%). I principali fattore che possono contribuire allo sviluppo di questa patologia durante la crescita sono un cattivo stile di vita e un’alimentazione di scarsa qualità con alimenti del perfood industriale!

Evitate quindi il troppo esercizio fisico (salti, scale, corse forzate) almeno per il primo anno (sopratutto per i cuccioli maschi).

Cucciolo MyLabrador

Appare e scompare tra l’erba alta felice di essere un cane… la sua sensibilità saprà accompagnare anche il mio cammino….

Il suo nome completo è Labrador Retriever che significa cane da riporto.

È un fattore basilare che non possiamo dimenticare, perchè lui il riporto c’è l’ha nel sangue.

Il riporto è la sua vita, la sua passione, il suo orgoglio di cane.

Ma non dobbiamo pensare che questa razza sia strettamente riservata ai cacciatori, non è il fucile a rendere felice un Labrador. Le cose importanti sono un pò di oggetti da riportare (anche una pallina) e sopratutto tanta acqua.

Per lui essere bagnato è bello, in ogni stagione e ad ogni ora e amando il padrone più di ogni altra cosa al mondo, il Labrador troverà del tutto normale condividere con lui le più grandi gioie della sua vita.

Parliamo subito anche dell’altro problema che il padrone di un labrador dovrà sicuramente affrontare: quello di una coda animata da un allegria senza limiti così entusiasta che sembra avere vita propria.

Questa è una delle caratteristiche più tipiche e più gradevoli della razza quando siamo all’aperto. Al chiuso può combinare un bel numero di disastri specie quando il cane è giovane e se cresciuto senza regole.

Il labrador è un cane talmente dolce, docile ed affidabile che è davvero difficile parlare male di lui.

E’ un cane di costituzione robusta, raccolto e molto attivo. Ha un cranio largo, torace ampio e profondo, costole larghe e ben cerchiate.

Il posteriore e il rene sono larghi e robusti, ha un ottimo temperamento ed è un cane molto agile. L’olfatto è eccellente, la bocca morbidamolto amante dell’acqua. Il labrador è un adattabile affezionato compagno.

Il temperamento è intelligente attento e condiscendente, desideroso di piacere. Di indole compiacente non è mai aggressivo o timido.

Il labrador è veramente un cane per tutti, adora i bambini, è dolce e tranquillo con gli anziani, è un robusto resistente compagno di passeggiate per i giovani più dinamici.

E’ cane che non presenta controindicazioni ne effetti collaterali, ma se lui è un cane per tutti non è altrettanto scontato che tutti possono essere padroni adatti a lui.

Il padrone ideale di un Labrador è innanzitutto una persona che ha molto tempo da dedicargli, questa razza ha un bisogno vitale di compagnia umana.

Dovete sapere che la coda di un giovane labrador deve avere ampi spazi a disposizione, il resto del cane richiederebbe spazi più contenuti ma, purtroppo, viaggiano sempre insieme. Meglio se la casa dispone anche di un giardino in cui il cane possa sfogare la sua grande vitalità.

Il labrador ama moltissimo i viaggi in macchina che considera la sua cuccia semovibile. Finchè è molto giovane aiutatelo salire e scendere senza chiedergli di saltare, è uno degli sforzi da evitare perché potrebbe danneggiare le articolazioni.

Il labrador è spesso mangione specie del cucciolone. Bisogna assecondare i suoi desideri perchè importante che il cane di costruisca quello strato di grasso sottocutaneo che gli permette di lavorare a lungo in acqua senza sentire freddo.

Quando esce dall’acqua il labrador va asciugato bene soprattutto alla base della coda.

Se rimane umida questo può causare una dolorosa contrattura dei muscoli adduttori. Il fenomeno è detto “Broken Tail” (coda rotta) perché il cane la tiene bassa e rigida e guaisce ogni volta che tenta di muoverla. Una buona asciugatura evita questo problema.

Come abbiamo visto il labrador è un animale bello, intelligente, utile e versatile ma un labrador è qualcosa di più.

E’ un amico capace di insegnarci che la felicità può essere racchiusa in uno specchio d’acqua, che ogni momento della vita è una gioia, che sentirsi parte della natura e amare tutti gli esseri viventi è la cosa più semplice e naturale del mondo.

Il labrador è un allievo dotato e tenerissimo ma è anche un grande maestro e il suo è un insegnamento prezioso da non dimenticare mai!

Labrador nero

L’isola di Terranova è un isola dell’oceano atlantico a nord-est del Canada davanti alla penisola del Labrador, il suo nome inglese è Newfoundland ed è un ex-colonia britannica entrata a far parte del territorio canadese nel 1949 ed è una terra molto prolifica di cani.

Sembra infatti che fra le onde dell’oceano, i ghiacci e la pesca siano comparse qui le razze Terranova e Labrador, spesso confuse tra loro. La provincia infatti è composta da due regioni: l’isola di Terranova e il Labrador sul continente e da qui l’equivoco.

Il Labrador Retriever è così chiamato perché veniva usato per trasportare il pesce catturato o recuperare reti e attrezzature varie sulle desolate coste della penisola canadese.

Ora che la razza originaria canadese è scomparsa, il povero Labrador è la gioia delle famiglie per la tenerezza che ispira quando è cucciolo.

Così è costretto a srotolare chilometri di carta igienica e ad essere l’idolo dei poster da cameretta e la star dei calendari e pensare che sono centinaia i racconti che li legano ai pescatori; cani defunti che vanno a trovare i loro padroni o li aspettano a cuccia che si muovi… i pescatori stessi non sanno dire se hanno sognato, immaginato o se i loro amici a quattro zampe erano davvero sempre li con loro.

E’ una razza che si è auto-selezionata a contatto stretto con l’uomo. Gli antichi pescatori erano marinai molto poveri che si portavano dalle loro campagne di origine un cane che poteva far tutto. Naturalmente queste erano più razze che poi si sono mescolate fra di loro. Si imbarcavano sulle navi e aiutavano questi pescatori nella pesca.

Questo stile di vita li ha fatti diventare abili nuotatori, perché la selezione della razza è avvenuta proprio in funzione di queste capacità.

Il cane che nuotava meglio, che aveva più potenza, che resisteva alle onde del mare del nord, che riusciva a recuperare le reti e i merluzzi sfuggiti alle reti diventava il cane d’adozione dei pescatori e quindi la morfologia si è adattata a questo tipo di lavoro.

I Labrador hanno una fortissima empatia con l’essere umano e per questo motivo oltre a un morso dolce, vengono anche addestrati per il salvataggio in acqua.

Ma quali sono le caratteristiche del Labrador?

Ma questa empatia l’uomo non significa che sia un cane facile da tenere, se da cucciolo non viene educato correttamente.

Fin da piccolo capisce molto noi e il branco in cui entra: un cucciolo di 2 mesi che portiamo a casa dopo 10 minuti sa tutto di noi mentre noi non sappiamo ancora nulla di lui. e questo spesso fa si che il cucciolo ci prenda in giro facendo quello che vuole.

La pubblicità ci fa credere che il Labrador è un cane facilissimo da gestire, bello come cucciolo, dolce. Questa favola bellissima è vera dal momento in cui lo educhiamo bene da piccolo e nella sua crescita.

I Labrador sono cani molto vivaci, molto intelligenti quindi capaci anche di trovare delle soluzioni ai loro giochi e se non li guidiamo i loro giochi possono essere anche parecchio distruttivi in una casa.

L’idea che il Labrador sia un cane talmente docile che non necessita di un’educazione è sbagliato e spesso è quello che pensa la gente. Qualsiasi cane ha bisogno di stabilire con il proprietario un rapporto sano ed equilibrato sotto il profilo gerarchico, ma educato bene è un cane straordinario.

L’aggressività è considerato un difetto grave della razza quindi nella selezione la prima cosa che si cura è che non ci sia questo lato del carattere.

A un cucciolo quindi va subito insegnato che siamo delle figure importanti nella sua vita (riferimento) e che è bene che lui si appoggi a noi. Va guidato nella crescita con dolcezza e tanta pazienza.

Naturalmente per far questo dobbiamo avere una serie di risorse interessanti che lo attraggano più verso di noi rispetto a un divano o alla gamba del tavolo.

Sono cani molto adatti a famiglie con bambini e persone anziane, però devono essere educati perché ad esempio, con i bambini, si scatenano se lasciati fare quello che vogliono.

Sono cani con una grande sensibilità con le persone in difficoltà, infatti anche un Labrador non particolarmente educato stranamente capta la persona che ha difficoltà di movimento o che è più fragile e si comporta di conseguenza e questo è una caratteristica della razza.

Il Labrador ha anche da adulto un’andatura un po dinoccolata come da cucciolo e anche questo cane, come altre razze, paga il costo della selezione con alcune malattie genetiche ereditarie come le displasie  (anche e gomiti) e in minor parte anche con le patologie oculari (distrofie di retina e di cornea).

La displasia all’anca o al gomito non si può vedere da cucciolo, ma è sempre consigliato fare delle radiografie preventive a 5/6 mesi di vita perché molte volte in questa razza così ben muscolosa la displasia a vista non si vede per fortuna, ma è bene sapere se c’è o non c’è per affrontare gli anni avvenire in modo da tenerli muscolati, leggeri di peso, attivi e quando ci sono invece displasie più gravi intervenire chirurgicamente.

Comunque sia i controlli preventivi e quelli ufficiali solo dopo i 12 mesi di vita sono importanti, sopratutto se si vuole fare accoppiare l’animale in futuro e se necessario prendere delle precauzioni per un eventuale trattamento.

Il Labrador è un cane longevo, è un cane rustico, un puro “meticcio” perché è un miscuglio di razze. Questo gli da una grossa solidità: è un cane frugale che sopporta vari climi; può essere allevato in Africa come nel nord dell’Europa e può arrivare mediamente a 13/14 anni di vita.

Il colore base originario del Labrador è il Nero, poi esiste il Chocolate e per ultimo accettato dal Kennel CLub inglese dopo 20 anni il colore Giallo. P

er un motivo di cromosomi i primi gialli non erano pigmentati bene sulla linee palpebrali e sul naso e poi selezionando diversamente si è scoperto che le pigmentazioni ritornavano.

Cuccioli MyLabrador

Dalle combinazioni di nero, rosso e bianco le diverse gradazioni dei colori. Lo studio delle variazioni dei colori del mantello è l’argomento più complesso ed interessante che può affascinare un allevatore, al fine di poter selezionare al meglio la propria linea di sangue.

Lo studio delle variazione dei colori del mantello è iniziato all’incirca nei primi anni del secolo scorso, insieme all’evoluzione genetica, dopo la riscoperta delle leggi di Mendel.

Nel Labrador sono due i gruppi di geni (E, B) che controllano i colori del mantello: un tipo (E o e) controlla i colori nero, cioccolato (colori scuri) ed il giallo (colore chiaro).

I Labrador con genotipo EE (omozigote dominante) o genotipo Ee (eterozigote) saranno scuri (nero o cioccolato), mentre i Labrador con genotipo ee (omozigote recessivo) saranno chiari (giallo o Dudley) perché il genotipo (e) rappresenta il “NON COLORE” (giallo).

Il secondo gruppo di geni influenza il colore scuro (B o b). Questi geni controllano che il Labrador nero (colore dominante) e cioccolato (recessivo), siano dominanti sul colore  giallo. Il Labrador BB (dominante) o Bb sarà quindi nero.

I cuccioli prenderanno una E/e (maiuscola o minuscola) una dalla madre e una dal padre, così come una B/b (maiuscola o minuscola) per completare il corredo genetico.

B = Nero
b = Marrone
E = Colore
e = No colore (giallo)

Un Labrador può avere: BB, Bb o bb insieme con EE, Ee o ee

Poiché le due coppie di geni sono accoppiate, le combinazioni possibili sono:

  • BBEE Nero
  • BBEe Nero che trasmette il giallo
  • BbEE Nero che trasmette il marrone
  • BbEe Nero che trasmette il giallo e il marrone
  • BBee Giallo
  • Bbee Giallo che trasmette il marrone
  • bbEE Marrone
  • bbEe Marrone che trasmette il giallo
  • bbee non ammesso dallo standard (labrador giallo con la pigmentazione chiara – ‘Dudley’)

La combinazione genetica eebb porta ad avere un Labrador definito “Dudley”, cioè un Labrador giallo con la pigmentazione da Labrador cioccolato.

Questo tipo di Labrador non è riconosciuto dagli standard di razza ufficiali attuali anche se è molto simpatico!

Nel Labrador gli accoppiamenti tra soggetti diversi come fenotipo sono 10, ma con il fatto che spesso non si fanno controlli ben precisi come mappature genetiche o test del colore si può arrivare fino a 81 variabili.

Questo anche perché in passato spesso si sono fatti errori nella compilazione dei moduli di denuncia delle cucciolate, nell’attribuzione di un colore sbagliato.

Ad esempio, fino a poco tempo fa, il colore del Labrador giallo, veniva definito panna, bianco, biondo, oro, biscotto, champagne, crema… in base al gusto dell’allevatore, creando così non pochi dubbi e perplessità.

Pedigree ENCI/FCI: che cos'è e perché richiederlo

Con questo articolo vediamo di spiegare cos’è il pedigree, cosa garantisce, come avviene la registrazione al libro delle origine italiane (LOI) per ogni singolo cucciolo e dove si ritira una volta registrato.

Che cos’è il pedigree?

Pedigree ENCI/FCI: che cos'è e perché richiederlo

Il libro genealogico di un cucciolo è il certificato su cui si attesta l’iscrizione al libro genealogico delle razze che in Italia è controllato dall’ENCI.

Questo documento è molto importante e va sempre richiesto all’allevatore perché certifica l’appartenenza di un cane ad una determinata razza riconosciuta.

Questo documento indica le discendenze del cucciolo (genitori, nonni, bisnonni, trisnonni).

L’iscrizione del cuccioli nati al ROI (Registro Origine Italiano) e quindi ottenerne il certificato di iscrizione è un obbligo etico di ogni allevatore.

La pratica d’iscrizione e il relativo pedigree hanno un costo di poche decine di euro per l’allevatore quindi diffidate da chi propone cuccioli a prezzi scontati perché li consegna senza questo documento.

Sul certificato genealogico, se ufficiali, dovranno essere indicate le letture per le patologie ereditarie come la displasia dell’anca (HD) e del gomito (ED).

Nel caso i controlli siano stati eseguiti da un ente estero non riconosciuto FCI, ad esempio dalla BVA (British Veterinary Association) questi risultati non saranno riportati sul certificato.

Tuttavia l’allevatore dovrà comunque consegnare le copie dei documenti che attestano questi controlli ufficiali.

La presenza del pedigree non fa di un Labrador un campione e non ne aumenta il valore, ma ne descrive semplicemente le origini.

Come richiedere il pedigree

Il certificato genealogico viene richiesto dall’allevatore solo con apposita richiesta all’ENCI attraverso una serie di documenti dalla denuncia di monta e nascita dei cuccioli (Modello A), entro 25 giorni dall’accoppiamento e nascita della cucciolata.

Successivamente deve essere fatta la denuncia di iscrizione della cucciolata (Modello B) entro 90 giorni mediante la quale l’allevatore può intestare il cucciolo al futuro proprietario oppure tenerlo intestato a se stesso.

In questo modo il cucciolo verrà ceduto al nuovo proprietario, attraverso la registrazione del passaggio di proprietà presso una delle Delegazioni dell’ENCI presenti sul territorio nazionale.

I cani che vengono importati da nazioni estere riconosciute dalla Federazione Cinologica Internazionale (FCI) devono essere accompagnati da un documento (export pedigree) che deve essere convertito, facendo apposita richiesta all’ENCI.

Altri tipi di pedigree non hanno valore per l’ENCI

Esistono due tipi di certificati:

  • Pedigree ROI (Registro Originale Italiano, ex LOI “Libro Origini Italiano”) che è di colore marrone e va dalla quinta generazione in poi;
  • Pedigree RSR (Registro Supplementare dei Riconosciuti, ex LIR “Libro Italiano Riconosciuti”) di colore verde e va dalla prima alla quarta generazione. Quello di quarta è possibile cambiarlo in ROI presentando il cane in expo e facendone richiesta all’ENCI;

Il solo fatto di avere un cucciolo con pedigree non basta! Avere un Labrador con una linea di sangue selezionata e con una genealogia ben costruita ottenuta dopo generazioni di accoppiamenti mirati è tutta un altra cosa.

Il titolo di Campione non si eredita!

Libro Genealogico Online

Standard Labrador Retriever FCI

Vediamo come deve essere un labrador di razza morfologicamente in standard per quanto riguarda il cranio, occhi, denti, orecchie, arti anteriori e posteriori, coda, colore, mantello, taglia e non per ultimo il carattere di questa stupenda razza canina.

Ogni parte del labrador è di fondamentale importanza per l’armonia delle proporzoni e funzionale al suo lavoro come cane da riporto. Continua a leggere

Carattere del cane labrador: pregi e difetti

Cercherò con questo articolo di dare alcune informazioni di base circa lo standard del Labrador Retriever, la mia intenzione non è quella di andare nel dettaglio, per questo ci sono ottimi siti che lo possono fare ma solo di dare un’idea generale a chi non conosce la razza e  desidera acquistare un cucciolo di labrador.

Vedremo insieme gli aspetti generali del cane di razza “Labrador Retriever”: carattere, temperamento, testa e cranio, occhi, orecchie, arti anteriori, posteriori, zampe, coda, mantello, colore e taglia e infine i possibili difetti del labrador.

Il Labrador è uno dei migliori cani “all-around” del mondo. Non solo viene utilizzato per il recupero degli oggetti, ma si è imposto anche come cani da assistenza e come cane da fiuto (“sniffer”) per il rilevamento di droga, di armi ed esplosivi.

Labrador Retriever: le origini della razza

Le sue orgini non sono molto definite: si pensa che egli abbia avuto origine sulla costa di Terranova, dove i pescatori utilizzavano cani simili per recuperare le reti e i pesci persi nel freddo mare del nord..

Il labrador è un eccellente cane d’acqua, il mantello composto da un sottopelo fitto unito a una coda corta e tozza come quella della lontra gli permette di essere un abile nuotatore e di resistere agli agenti atmosferici.

Il labrador è un vero gentiluomo: adora i bambini e ha un carattere molto socievole con persone e suoi simili.

Il Labrador non è una razza molto antica: il suo club di razza è stato costituito nel 1916 mentre per il colore giallo si deve ringraziare il “Yellow Labrador Club” fondato solo nel 1925. Il Labrador ha trovato la sua fama in Gran Bretagna alla fine del 1800 grazie a Col Peter Hawker e il Conte di Malmesbury. Proprio un labrador di nome Malmesbury Tramp un maschio nero nato nel 1878 è il progenitore del labrador moderno.

I difetti morfologici del labrador

È considerato difetto quanto si discosta dallo standard sia da un punto di vista morfologico che caratteriale.

Possiamo avere un Labrador con difetti gravi: curva a frange portata ricurva sopra il dorso, mancanza di sottopelo, colore diverso dal giallo, nero o cioccolato, pelo eccessivamente ondulato, muso a punta, orecchie troppo grandi e pesanti (oppure difetti più lievi, come ad esempio occhi troppo chiari e azzurri).

Per quanto concerne il carattere il labrador è un cane la cui vera passione è l’acqua e il gioco, è molto docile e molto fedele al suo padrone.

Il labrador è sicuramente dotato di un’intelligenza straordinaria che lo rende al tempo stesso premuroso e docile con i bambini e più irruento e giocoso con gli adulti.

Il suo vero desiderio è quello di fare qualcosa per il suo padrone e meritarsi così un premio o una carezza. Non è un cane aggressivo, è un pessimo cane da guardia, si limiterà infatti solo ad abbaiare in caso di estranei.

Per questa razza l’addestramento è estremamente semplice, occorre semplicemente essere decisi, dare messaggi unidirezionali, e soprattutto non essere con lui troppo duri o ricorrere ad azioni violente che potrebbero danneggiare il suo carattere per tutta la vita.

Caratteristiche fisiche del labrador

Il cranio del labrador deve essere arrotondato, e dare l’immagine di un cane forte e potente. Gli occhi devono essere di color marrone o nocciola, occhi troppo chiari sono infatti un difetto.

Gli occhi del labrador esprimono allo stesso tempo dolcezza, intelligenza e tristezza, è con il suo sguardo caritatevole che riesce infatti a strappare gli avanzi dal piatto del padrone.

La dentatura del labrador deve avere una chiusura regolare, la mascella superiore e inferiore devono avere la stessa lunghezza.

Il collo è molto solido e forte, gli arti anteriori sono perpendicolari  al suolo e devono avere una buona ossatura.

La coda deve essere senza frange (coda di lontra). Il mantello è corto, senza onde, con sottopelo per le intemperie.

Il colore può essere giallo (crema), marrone (chocolate) o nero

Viene ammesso anche il color rosso volpe. Nel colore nero e chocolate è ammessa una piccola macchia chiara nella parte anteriore del petto.

Quante volte avrai desiderato di avere il cucciolo di labrador proprio di quel colore visto nella pubblicità della scottex, né più chiaro né più scuro.

Il colore è comunque una scelta soggettiva e non deve portarti lontano dal fatto che dovrai comunque scegliere un cucciolo di labrador sano e un cucciolo che fin da subito abbia attirato la tua attenzione.

Certamente il labrador giallo è il più comune divenuto famoso nel tempo grazie a numerose pubblicità nei mass media, e pensare che in un lontano tempo era considerato un difetto e i labrador e veniva chiamato “labrador albino”

Che ne dire allora del colore? Scelta soggettiva o moda del momento?

Molto bello è anche il labrador chocolate ma pochi lo conoscono e soprattutto è un colore molto ricercato oggi quindi.

Tuttavia il solo colore non può essere un fattore che determnina il prezzo di un cucciolo, con la motivazione che è raro.

C’è poi il labrador nero, molto elegante e altrettanto bello ma come saprai un cane nero per essere apprezzato non deve avere diffetti fisici. Quindi a te la scelta del tuo cucciolo: giallo, cioccolato o nero.