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Displasia dell'anca nei Labrador Retriever: nuovo test DNA

La displasia dell’anca (CHD Canine Hip Dysplasia) è una patologia della crescita articolare solo in minima parte ereditaria, in quanto causata spesso da una alimentazione inadeguata (tipicamente con mangime industriale).

Uno dei fattori principali che influiscono sulla debolezza cartilaginea e che va a sommarsi lungo più generazioni di soggetti (tipicamente alimentati male) è proprio la mancanza di un’alimentazione sana che, per un animale tendenzialmente CARNIVORO come il cane, deve essere il più possibile naturale, quindi a base di carne. Continua a leggere

Displasia dell'anca nel labrador: l'alimentazione

La displasia dell’anca è sempre stata considerata una malformazione genetica di questo osso, in realtà è il risultato di una debolezza dei legamenti che sostengono l’articolazione dell’anca.

L’instabilità creata da legamenti deboli porta ad una sublussazione di questa parte dello scheletro, che non viene trattenuta a perfezione all’interno dell’acetabolo. Da qui, l’importanza di valutare questa lassità con proiezioni di distrazione dell’anca attraverso un distrattore.

La semplice proiezione ventro-dorsale dell’anca può non essere indicativa dell’eventuale predisposizione a displasia, perché il posizionamento forzato valuta solo la conformazione dell’acetabolo, ma non l’instabilità articolare.

Le continue distensioni capsulari durante il movimento di un’articolazione lassa provocano microfratture e deformazioni articolari sia della superfice dell’acetabolo sia della testa del femore. Continua a leggere

Oggi parliamo della displasia dell’anca e soprattutto dell’importanza della dieta (alimentazione) per un corretto accrescimento del cucciolo.

Un grazie al Dott. Alessandro Prota che ci spiega ancora una volta quali sono i fattori che influenzano un corretto accrescimento del cucciolo.

Spesso una gestione sbagliata fin dai primi mesi, intesa come un’inadeguata alimentazione ed un eccessivo esercizio fisico, sono tra le principali cause di displasia all’anca.

Ci sono molti settori che in questi anni hanno voluto trasmettere una fobia che punta il dito principalmente sul fattore ereditario-genetico e quindi sull’allevatore che non sa selezionare (facile così no?).

Questa è una falsa verità che ogni giorno si rafforza su RIVISTE, TV e in altri luoghi in cui la salute del cane dovrebbe essere tutelata, con promozioni di cibi industriali presentati come la migliore alimentazione del cane e che invece sono la prima causa di tantissimi problemi di salute (video di Report del 6.12.2015)

Molti dei cibi industriali realizzati con ingredienti di scarsa qualità sono la principale causa di intolleranze, disfunzioni dell’apparato immunitario, obesità e alterazioni nella crescita articolare perché contengono principalmente proteine derivate da cereali come grano, mais, farine, glutine, grassi e oli di presunta natura, conservanti, aromatizzanti…. tutto a parte quello che un CARNIVORO dovrebbe mangiare (carne, pesce, alcuni tipo di osso e cartilagini, frattaglie, uovo, verdura, frutta).

Questo nessuno ve lo dice…. chissà perché? A voi le conclusioni!

Dott. Alessandro Prota (www.alessandroprota.it)

Qui potete approfondire la vostra conoscenza: www.mondo-barf.it/faq-cane

Nuove frontiere della displasia dell’anca

Questo che leggerete è un articolo del 2006 ma ancora oggi molto valido!

Nuove frontiere della displasia dell’anca: un ulteriore aiuto agli allevatori per la selezione del riproduttore

Liberamente tratto dall’articolo apparso su “I Nostri Cani”, Marzo 2006 – Ferdinando Asnaghi & Paolo Piccinini (Centrale CELEMASCHE)

Perché siamo contro al “Prescreening” ?

Nonostante gli sforzi dei veterinari, la displasia dell’anca è ancor oggi la malattia scheletrica che crea più problemi agli allevatori.

Infatti la sinergica lotta a questa patologia non ha prodotto i risultati sperati in tempi relativamente lunghi, o meglio, ha migliorato sensibilmente, ma non ha continuato in maniera proporzionale.

Perché? Gli allevatori interessati conoscono bene come si determina la displasia dell’anca dove entrano in gioco molti fattori e riteniamo quindi superfluo, come viene regolarmente fatto invece da molti veterinari di scuola americana, illustrare la patologia ripartendo sempre da zero. Continua a leggere