Etologia e psicologia canina

Tutte le razze canine derivano dal lupo, fanno quindi parte della stessa specie.

Il rapporto uomo-cane inizialmente concepito per soddisfare bisogni quali il lavoro e la difesa, oggi il cane serve per soddisfare esigenze affettive. 

Il cane fa parte degli animali sociali a differenza del gatto che è invece un animale a-sociale il cane vive in branco e il branco è necessario per la sua sopravvivenza.

Il cane è in grado di accogliere nel suo branco anche animali di specie diversa, non a caso anche l’uomo o gatti che abitano nella stessa casa diventano facenti parte dello stesso branco.

Tra i soggetti del branco si crea un vincolo, un legame che esalta le potenzialità del singolo quando è in relazione con gli altri appartenenti al branco.

La gerarchia del branco è una scala dove ogni soggetto occupa un gradino, il cane deve occupare sempre il gradino inferiore nella scala gerarchica se vogliamo che la convivenza con lui sia semplice non dobbiamo mai permettere al nostro cane di essere lui il capo-branco.

Per diventare un capo-branco l’uomo deve assumere determinati comportamenti, deve essere riconosciuto come tale dal suo cane, deve essere un leader, una guida.

Il capo branco non è un tiranno, non impone, non costringe e non mortifica, il leader  è colui che coinvolge, che sceglie la tutela del branco, che ha un comportamento coerente.

Ciò significa che darà la stessa risposta al medesimo stimolo.

Dobbiamo essere determinati se vogliamo che il nostro cane ci riconosca come capo-branco.

Perché il nostro cane deve occupare l’ultimo gradino della scala gerarchica? Perché solo così potremo insegnargli le regole del nostro mondo e solo così potremo controllare la sua aggressività.

Lezione Gruppo Onlus Verona – Docente Istruttore cinofilo Sig.ra Vettore Cecilia – Etologia Canina