Viaggi con cani e gatti in Europa: le nuove regole UE in vigore dal 22 aprile 2026

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Dal 22 aprile 2026 sono in vigore le nuove norme europee sugli spostamenti non commerciali di cani, gatti e furetti tra gli Stati membri dell’UE.

La Commissione europea ha aggiornato il quadro normativo — sostituendo il vecchio Regolamento 576/2013 — con l’obiettivo di uniformare i controlli sanitari tra i paesi, rafforzare la tracciabilità degli animali e contrastare il traffico illegale.

Chi non è in regola rischia il divieto di imbarco o il sequestro amministrativo dell’animale fino alla regolarizzazione.

La buona notizia è che l’impianto di base non è cambiato: microchip, passaporto europeo e vaccinazione antirabbica valida restano i tre pilastri.

Le novità riguardano soprattutto i casi limite che in passato generavano contestazioni ai controlli.

Di seguito trovi tutto quello che ti serve sapere prima di partire.

1. Il Passaporto Europeo per Animali da Compagnia

Il documento di riferimento per viaggiare in Europa con cani, gatti e furetti è il Passaporto Europeo per Animali da Compagnia.

Dal 22 aprile 2026 può essere rilasciato e compilato esclusivamente da un veterinario ufficiale o da un veterinario espressamente autorizzato dalle autorità competenti — in Italia, la filiera resta quella collegata ai servizi sanitari territoriali dell’ASL.

Il documento certifica l’identità dell’animale, le vaccinazioni effettuate e i trattamenti registrati.

Il passaporto deve contenere:

  • I dati anagrafici del proprietario
  • La descrizione dell’animale (specie, razza, sesso, colore del mantello, data di nascita)
  • Il numero del microchip
  • La registrazione della vaccinazione antirabbica in corso di validità, con nome del vaccino, numero di lotto e date

Chi possiede già un passaporto UE valido non deve sostituirlo.

I nuovi modelli entreranno in uso in due fasi: i nuovi certificati sanitari dal 1° ottobre 2026 e i passaporti con requisiti aggiornati di identificazione dal 1° gennaio 2028.

Nel frattempo, la cosa più utile che puoi fare è controllare il documento pagina per pagina qualche giorno prima della partenza: ai controlli il problema raramente è l’assenza del passaporto, molto più spesso è una compilazione incompleta o incoerente.

2. Microchip: identificazione obbligatoria e ruolo rafforzato

L’animale deve essere identificato tramite microchip elettronico conforme allo standard ISO 11784/11785.

Il tatuaggio resta valido solo se applicato prima del 3 luglio 2011 e ancora chiaramente leggibile.

Con le nuove regole il microchip assume un ruolo ancora più centrale: i registri nazionali dovranno diventare interoperabili tra gli Stati membri, permettendo verifiche in tempo reale ai controlli di frontiera.

Un errore frequente da evitare: il microchip deve essere applicato prima della vaccinazione antirabbica, o al massimo nello stesso giorno.

Se l’animale viene vaccinato prima di essere chippato, la vaccinazione non è valida ai fini del viaggio e il protocollo ricomincia da capo — tempi di attesa inclusi.

3. Vaccinazione antirabbica: il nodo che blocca più partenze

La vaccinazione contro la rabbia è obbligatoria per viaggiare in qualsiasi paese dell’Unione Europea.

Le condizioni sono tre e vanno rispettate tutte:

  • L’animale deve avere almeno 12 settimane di età al momento della prima vaccinazione
  • Il microchip deve essere già presente
  • Il viaggio può iniziare solo dopo 21 giorni pieni dal completamento del protocollo per la prima vaccinazione

Il richiamo effettuato entro la validità prevista dal produttore non riapre l’attesa.

Ma se la copertura si interrompe — anche solo per qualche giorno — il sistema torna a trattare la vaccinazione come primaria e il conteggio dei 21 giorni ricomincia da zero.

Qui si concentra la maggior parte dei respingimenti documentali. Non è questione di burocrazia: è il meccanismo centrale di prevenzione della rabbia su cui si regge tutto l’impianto europeo.

4. Trattamento contro la tenia: obbligatorio per cinque destinazioni

Se stai portando il tuo cane in Irlanda, Irlanda del Nord, Malta, Finlandia o Norvegia, è obbligatorio un trattamento antiparassitario contro la tenia Echinococcus multilocularis, un parassita potenzialmente trasmissibile anche all’uomo.

Il trattamento deve essere somministrato da un veterinario tra le 24 e le 120 ore prima dell’ingresso nel paese e va certificato sul passaporto con prodotto utilizzato, principio attivo, dose e data.

Per gatti e furetti diretti nelle stesse destinazioni il trattamento non è richiesto — la norma si applica esclusivamente ai cani.

L’Irlanda del Nord è stata aggiunta all’elenco con le nuove disposizioni: chi la includeva nei piani di viaggio e non era a conoscenza dell’obbligo deve organizzarsi di conseguenza.

5. Quanti animali si possono portare e chi può accompagnarli

Le regole semplificate si applicano se viaggi con un massimo di 5 animali.

Superata questa soglia il trasporto viene considerato di natura commerciale, con obblighi molto più stringenti.

L’eccezione riguarda la partecipazione documentata a mostre, concorsi, eventi sportivi o attività di addestramento: in quel caso è possibile viaggiare con più di 5 animali, a condizione che abbiano più di 6 mesi e che la documentazione dell’evento sia verificabile.

Le nuove norme chiariscono anche un caso fino ad ora trattato in modo disomogeneo: se l’animale viaggia con una persona diversa dal proprietario, serve una delega scritta.

Inoltre il viaggio del proprietario deve collocarsi entro cinque giorni rispetto allo spostamento dell’animale — prima o dopo.

Superata quella finestra, il trasporto esce dal regime del viaggio privato.

Checklist prima di partire

  • Microchip applicato e funzionante, inserito prima o contestualmente alla prima vaccinazione
  • Vaccinazione antirabbica valida, con almeno 21 giorni trascorsi dalla prima somministrazione
  • Passaporto europeo rilasciato da veterinario ufficiale o autorizzato, completo e aggiornato
  • Trattamento contro la tenia se la destinazione è Irlanda, Irlanda del Nord, Malta, Finlandia o Norvegia (solo per cani, tra 24 e 120 ore prima dell’ingresso)
  • Massimo 5 animali, salvo eventi documentati
  • Delega scritta se l’animale viaggia con una persona diversa dal proprietario

FAQ – Domande frequenti

Cosa serve per viaggiare in UE con il mio cane o gatto nel 2026?

Servono il Passaporto Europeo rilasciato da un veterinario ufficiale o autorizzato, il microchip, la vaccinazione antirabbica valida e, per alcune destinazioni specifiche, il trattamento contro la tenia. Le nuove regole sono in vigore dal 22 aprile 2026.

Devo sostituire il passaporto del mio animale dopo il 22 aprile 2026?

No. Chi ha già un passaporto valido non deve sostituirlo.

I nuovi certificati sanitari saranno obbligatori dal 1° ottobre 2026, i nuovi passaporti aggiornati dal 1° gennaio 2028.

Quanti animali si possono portare in viaggio in Europa?

Fino a 5 con le regole semplificate. Oltre questa soglia il trasporto diventa commerciale, salvo si tratti di mostre, concorsi o eventi sportivi documentati con animali di più di 6 mesi.

Il trattamento contro la tenia è obbligatorio per tutti i paesi UE?

No. È richiesto solo per i cani che entrano in Irlanda, Irlanda del Nord, Malta, Finlandia e Norvegia.

Va effettuato dal veterinario tra le 24 e le 120 ore prima dell’ingresso e certificato sul passaporto.

Dopo quanto tempo dalla vaccinazione antirabbica si può partire?

Per la prima vaccinazione occorre attendere 21 giorni.

L’animale deve avere almeno 12 settimane e il microchip già inserito.

Per i richiami effettuati nei tempi previsti l’attesa non si applica, ma se la copertura è scaduta il conteggio riparte da capo.