Cosa fare se un cane è iperattivo

Così come accade negli essere umani, anche per i cani esistono differenze caratteriali e comportamentali che ne identificano l’indole fin da piccoli.

Considerando che il labrador è un cane che ha bisogno di molto movimento per scaricare tutta la sua fisicità, alcuni soggetti, dimostrano una spiccata esuberanza fin dai primi mesi di età, il che rende quasi scontata la diagnosi di “iperattività” da parte dei proprietari.

Ma come fare ad essere sicuri che il proprio cane sia realmente iperattivo?

Tipologie di iperattività nei cani

L’iperattività nel cane può essere considerata, laddove venga accertata, una vera e propria patologia comportamentale che necessità di atteggiamenti opportuni e terapie adeguate per minimizzarne le conseguenze.

Esistono 2 diversi tipi di iperattività canina, quella fisiologica e quella patologica.

L’iperattività fisiologica nel cane è molto spesso originata dalla ripetizione compulsiva di un determinato atteggiamento o, in alcuni casi, anche da eventi traumatici vissuti dal cane come un possibile abbandono.

L’iperattività canina di tipo patologico (meglio conosciuta come ipercinesia) ha invece una stretta correlazione con una alterazione dei livelli di dopamina presenti nel cervello del cane.

Come è facile intuire, in questo caso è opportuno portare il cane iperattivo da un veterinario specializzato che saprà consigliare la terapia più indicata al caso.

Iperattività nel cane: sintomatologia

Spesso i proprietari di un labrador vanno in allarme se notano segni di iperattività in un cucciolo; in realtà, la vera preoccupazione dovrebbe scattare se il cane dimostra segni di eccessiva esuberanza in età adulta.

Ma come si fa a capire se siamo difronte a un cane iperattivo?

Il modo migliore per procedere con una diagnosi iniziale, è quello di osservare l’eventuale presenza dei seguenti sintomi:

  • eccessiva voracità
  • eccessiva esuberanza nelle dimostrazioni di affetto verso gli esseri umani
  • comportamento aggressivo in seguito a stimoli particolari
  • scarsa propensione al guinzaglio

Diagnosi di iperattività nel cane

Naturalmente, una diagnosi di iperattività canina non si può basare su una semplice osservazione da parte del padrone, ma deve essere supportata da un’adeguata analisi medica.

Esistono degli esami specifici da fare, come quello relativo al metilfenidato che, in molti casi, si rivela efficace nell’individuazione del problema.

Cane iperattivo: cure possibili

La regola d’oro per risolvere una situazione di iperattività nel cane è quella di evitare all’animale stress inutili e ripetuti.

In casi più delicati, è possibile ricorrere anche all’uso di rimedi omeopatici o, in alternativa, alla consulenza di un comportamentista (diverso dal comportamentalista cinofilo) specializzato che saprà indicare al proprietario del cane gli accorgimenti utili da mettere in pratica per normalizzare la situazione.

Naturalmente, è consigliabile evitare il più possibile di “cedere” alle insistenze del cane che, in quanto iperattivo, cercherà di attirare l’attenzione del padrone in modo continuo e ossessivo per ottenere ciò che desidera.

Anche se può sembrare strano una cattiva alimentazione può influenzare stress e iperattività, in quanto non si soddisfa quella naturale esigenza del cane di nutrirsi con un cibo adatto alla sua natura di carnivoro “opportunista”.

Per questo, è preferibile non assecondare il cane nei suoi capricci e seguire regole alimentari e orari di uscita ben precisi in modo da gestire in maniera salda la problematica dell’animale.

Le parole d’ordine, dunque, nella rieducazione di una cane iperattivo sono fermezza, pazienza e serenità. Può sembrare strano ma spesso siamo noi stessi che diamo messaggi sbagliati al cane e lo mettiamo in confusione.

Fonte: www.myfrenchies.it