Displasia dell’anca nei Labrador Retriever: nuovo test DNA

La displasia dell’anca (CHD Canine Hip Dysplasia) è una patologia della crescita articolare solo in minima parte ereditaria, in quanto causata spesso da una alimentazione inadeguata (tipicamente con mangime industriale).

Uno dei fattori principali che influiscono sulla debolezza cartilaginea e che va a sommarsi lungo più generazioni di soggetti (tipicamente alimentati male) è proprio la mancanza di un’alimentazione sana che, per un animale tendenzialmente CARNIVORO come il cane, deve essere il più possibile naturale, quindi a base di carne.

La quasi totalità dei mangimi industriali (secchi o umidi) sono realizzati con ingredienti di scarsissima (per non dire PESSIMA) qualità. Trattasi spesso di scarti di lavorazione, vietati al consumo umano e, per quel poco di carne fresca presente (il 4% è la percentuale più frequente in quanto minimo fissato per direttiva europea), praticamente SENZA VALORI NUTRIZIONALI (in quanto azzerati dalla cottura ad elevate temperature).

Oltre a questa carenza di “sostanza buona” (carne cruda), quel 4% (o poco più) dei mangimi industriali è spesso costituito da derivati e da farine di carne (fonti proteiche di pessima qualità) oltre che da cereali e da mais. Per compesare queste carenze vengono aggiunti, spesso in grande quantità, conservanti, aromatizzanti ed additivi per dare appetibilità a questi composti (in altre parole abbiamo CARNIVORI alimentati alla stregua di… GALLINE!)

Tutto ciò porta spesso ad instabilità e sublussazione delle anche dovuta ad una erosione della massa cartilaginea articolare e delle membrane sinoviali.

L’osteoartrosi secondaria può degenerare in sintomi clinici tipici della zoppìa. La malattia colpisce cani di tutte le razze di grande taglia con diverse percentuali di incidenza che vanno, come stimato dalla Orthopedic Foundation for Animals (OFA), dal 1% al 75%.

Il metodo, invece, utilizzato tipicamente a tutt’oggi dai veterinari consiste in una valuazione fenotipica delle anche basata su un metodo empirico ed obsoleto come, appunto, lo screening radiografico.

Tra i 5 più metodi di screening più utilizzati per eseguire una prognosi (e NON una “diagnosi”!) sulla possibile presenza e sviluppo durante la crescita della displasia sono:

  • Federazione Cinofila Internazionale (FCI) – il più datato, obsoleto e inaffidabile!
  • Fondazione ortopedica per gli animali (OFA)
  • British Veterinary Association / Kennel Club (BVA / KC)
  • Pennsylvania Hip Improvement Program (PennHIP) – il più affidabile!
  • Dorsolateral Subluxation Score (DLS)

L’obiettivo primario di ogni programma di screening è quello di escludere individui geneticamente affetti o portatori nei programma di allevamento.

La CHD è una patologia multi-fattoriale e, per quanto ad oggi scientificamente assodato, solo un 30% può essere mediamente imputabile ad ereditarietà (quindi fattore genetico) oltre al fatto che vengono utilizzati sistemi di screening basati su un’interpretazione soggettiva delle radiografie con un affidabilità molto ridotta!

Questi metodi di diagnosi devono essere combinati con esami clinici specifici per poter fare trattamenti, ma non sono metodi affidabili per escludere cani colpiti da displasia o per la selezione dei soggetti con la migliore composizione genetica e adatti alla riproduzione, perché la displasia dell’anca è un fattore TROPPO complesso per poter essere  individuato, con precisione ed affidabilità scientifica, con delle semplici radiografie.

Da precisare anche il fatto che, se un cane risulta sano a questa lettura, NON significa assolutamente che non possa essere anche PORTATORE del gene (anzi, della “isola poligenica”, trattandosi anche di patologia “poligenica”, oltre che “multifattoriale”), dato che con i metodi utilizzati oggi in Italia, è scientificamente IMPOSSIBILE fornire una risposta certa!

Nonostante lo screening intensivo che è stato messo in campo negli ultimi 40 anni, la prevalenza di questa patologia risulta ancora essere del 40% in alcune razze. Questa persistenza ancora importante dovrebbe fare riflettere sulla (bassissima) affidabilità del metodo:

  • forse perchè gli screening radiografici non danno NESSUNA indicazione circa il fattore genetico dato che non testano il DNA ma leggono solo un “MOMENTO FISICO” del cane che, comunque, può trasmettere ugualmente alle generazioni future la patologia, ove presente;
  • forse perchè molti privati che fanno cucciolate (migliaia di annunci) accoppiano la propria femmina alla cieca, magari con il cane del vicino dirimpettaio, senza un minimo di cognizione delle eventuali patologie nascoste e/o sulla qualità di riproduzione dei soggetti utilizzati trattandosi di cucciolata una tantum.

In aggiunta a tutto ciò, c’è da aggiungere che l’età idonea (che varia da razza a razza) per eseguire le radiografie è argomento molto controverso. Radiografie che, come intuibile, prevedono l’anestesia generale (di solito molto pesante, per un cucciolone; per non menzionare le cosiddette “lastre preventive”, proposte da alcuni veterinari a cuccioli di soli 4/5/6 mesi!), altro fattore (sia nella qualità, che nelle quantità utilizzate) che induce (e quindi influenza moltissimo) la LASSITÀ ARTICOLARE in fase di esecuzione della radiografia (ergo anche della cosiddetta “lettura”, ufficiale o ufficiosa che sia) nonchè la tecnica di trazione delle anche e di intra-rotazione delle ginocchia della povera bestiola durante la procedura.

IL PROTOCOLLO DI PRESA PER LE RADIOGRAFIE ( foto di come deve essere posizionato un cane per le lastre della displasia)

Nuovo TEST DNA per valutare la predisposizione genetica nei Labrador Retriever di sviluppare displasia dell’anca.

Uno dei principali VANTAGGI consiste nel non essere influenzato dall’età del cane.

Il test valuta la presenza o l’assenza di 7 singoli polimorfismi nucleotidici (SNPs), che sono variazioni lievi nell’assetto genetico individuale associate alla maggior parte delle patologie. Questi 7 SNPs sono stati collegati alla presenza del gene della displasia dell’anca.

Dysgen® è un test che prevede la predisposizione genetica per displasia dell’anca in Labrador Retriever in età precoce. Il test ha una precisione dell’85%, media sensibilità diagnostica dell’80% e specificità del 78%.

Attualmente, il test è disponibile solo per i Labrador Retriever, ma verrò utilizzato anche su altre razze canine compresi Golden Retriever e Pastori Tedeschi, che sono attualmente in fase di indagine clinica. Il test è stato sviluppato da ricercatori della Bioiberica, dell’Università di Barcellona e di Progenica Inc..

Laddove il metodo classico radiografico (PennHIP o altri) basati sulla diagnosi di una lassità articolare e osteoartrite è sconsigliato prima dei 4 mesi di età, il test genetico ha un alto valore per gli allevatori che vogliono prendere decisioni sui soggetti da selezionare in allevamento e una maggiore garanzia per i futuri proprietari di un cucciolo. Il risultato del test può aiutare a determinare la frequenza dei controlli e comprendere meglio che trattamenti potrebbero essere utili.

Per approfindire questo importante argomento vi consiglio questo articolo sull’importanza dell’alimentazione che spiega molto bene tutto il “sistema”.