La displasia all’anca è una patologia che colpisce l’articolazione coxo-femorale.

Nei casi più gravi porta ad una grave zoppia agli arti posteriori e quindi alla necessità di intervenire con costosissimi interventi chirurgici.

A causare la displasia è un’alterata conformazione del giunto articolare con conseguente sublussazione e quindi usura della cartilagine.

Per diagnosticarla è necessario che il cucciolo di labrador abbia almeno un anno, che il nostro labrador sia controllato da un veterinario esperto che praticherà un’anestesia per rilassare i muscoli del nostro cucciolo.

Gli esperti hanno individuato l’origine poli-fattoriale e genetica ma non è stato ancora identificato il meccanismo di trasmissione, inoltre più fattori possono intervenire nell’incrementarsi della malattia quali per esempio fattori ambientali, condizioni di allevamento del cane.

Inoltre la malattia può non comparire nei genitori perché possono essere portatori sani ed essere invece presenti nella prole.

I casi di displasia si sono verificati anche in figli di campioni pertanto questo purtroppo non costituisce una totale garanzia, inoltre è fondamentale che il cane cresca in ambiente sano, facendo delle passeggiate quotidiane e non abbia un’alimentazione sbagliata con conseguente aumento di peso e problemi alle articolazioni.

Come ridurre i rischi di displasia

Dovrà essere nutrito con carne fresca cruda e non con cibo industriale estruso che gli garantirà una nutrizione equilibrata e una crescita naturale rispetto alle crocchette industriali che accelerano la crescita del cucciolo.

Gli verrà data la quantità giusta, valutata secondo la sua età, il suo peso e il suo metabolismo in modo che il cucciolo non si ritrovi mai né sottopeso, né soprattutto in sovrappeso.

Pesarlo settimanalmente sarà sufficiente per controllare che la sua crescita sia regolare e armoniosa.

In caso di crocchette pressate a freddo dove tutto è ben dosato per il fabbisogno dei nostri cuccioli, compreso il calcio e le vitamine NON gli verranno somministrati integratori di calcio o di vitamina D anche se questa prassi è stata consuetudine fino a un decennio fa e se taluni veterinari la continuino a proporre ancora oggi.

L’uso di calcio in particolare può determinare anomalie nella crescita dell’apparato scheletrico tali da condizionare negativamente lo sviluppo complessivo del cucciolo e creare i presupposti per un suo disequilibrio da adulto.

L’unica integrazione consentita è quella con condroprotettori non di sintesi (Forever Move)

Per ridurre i rischi correlati ai cosiddetti fattori ambientali, il cucciolo dovrà fare delle piccole passeggiate quotidiane o meglio, se possibile, delle piccole nuotate in modo da rafforzare la sua muscolatura la quale ha il compito importantissimo di dare una mano alle articolazioni nel sostenere il corpo.

Dovrà evitare soprattutto di fare movimenti bruschi o sbilanciati.

Il concetto che non va mai dimenticato è che, quando cammina, tutto il peso del cucciolo si ripartisce correttamente sui 4 arti ma quando si muove in salita tutto il suo peso si distribuisce esclusivamente sulle anche e quando scende lo stesso avviene esclusivamente sui gomiti. In quel caso, anche e gomiti, sopportano quindi il doppio del peso per il quale sono dimensionati!

Quando poi il cucciolo corre è come se il suo peso raddoppiasse, e in certe condizioni, secondo la velocità e la pendenza del terreno, può arrivare addirittura a triplicarsi !

Pertanto, ricordate che il vostro cucciolo:

  • NON dovrà né saltare su, né saltare giù. Attenzione ai muretti, alle poltrone e ai divani di casa, ai tronchi e ai dislivelli nelle passeggiate nei boschi, ecc. Per farlo salire o scendere dalla macchina, sarà sempre il caso di prenderlo in braccio.
  • NON dovrà assolutamente salire o scendere le scale. Fino all’età di quattro mesi compiuti, lo si porterà su e giù in braccio e, quando il suo peso sarà tale da rendere la cosa più problematica, lo si farà scendere o salire molto adagio, con l’aiuto del guinzaglio che andrà tenuto corto.
  • NON dovrà correre su pavimenti scivolosi (le mattonelle e i pavimenti in marmo lo sono, soprattutto quando sono bagnate o quando il cucciolo ha le zampe bagnate).
  • NON dovrà correre come un pazzo, soprattutto su prati in discesa, e quando correrà a velocità normale e su un terreno stabile e sicuro (senza buche), lo dovrà fare in ogni caso per pochissimo tempo.
  • NON dovrà correre nel buio perché potrebbe incontrare buche o traverse che rischia di non vedere in tempo per evitarle.
  • NON dovrà passeggiare né correre sulla sabbia (spiagge) o su dei sassi (letti di fiume, sponde di mare, laghi, etc.) dove il terreno instabile non gli permetterà di posare appiombo le sue arti causando un attrito che logorerà sue articolazioni.
  • NON dovrà mai giocare con cani più grossi di lui che rischiano di urtarlo in malo modo o “montarlo” (segno tipico di dominanza da parte del cane più grande): risparmierete così che le sue anche debbano sopportare il peso di un altro cane più pesante di lui.
  • NON dovrà essere tirato per le zampe o preso in braccio in malo modo.
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