Cannabis terapeutica nel cane: benefici dell’olio di canapa e CBD

Benefici dell'olio di canapa e CBD nel cane

Vediamo le differenze tra olio di canapa e olio di CBD come antidolorifico e antinfiammatorio naturale. La principale differenza tra questi due oli è la loro composizione chimica.

L’olio di CBD è una fonte di cannabinoidi e terpeni mentre l’olio di canapa è privo di cannabinoidi. Entrambi vengono estratti dalla pianta di cannabis a basso contenuto di THC ma derivano da diverse parti.

Il CBD deriva principalmente dai fiori della pianta di canapa, mentre l’olio di canapa è prodotto dai semi che non contengono cannabinoidi.

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso delle innumerevoli proprietà benefiche e nutritive che l’olio di canapa possiede inclusi gli acidi grassi.

Questo prodotto, infatti, sembra apportare un notevole giovamento al benessere psico-fisico sia degli esseri umani sia degli animali, trattandosi di un “Superfood”, cioè un complemento alimentare particolarmente ricco di elementi nutritivi essenziali per l’organismo.

Le indicazioni terapeutiche del CBD e THC sono:

  • dolore cronico
  • epilessia
  • malattie nervose degenerative
  • glaucoma
  • IBD (malattie infiammatorie gastrointestinali)
  • coadiuvante in patologie del sistema immunitario (malattie autoimmuni, allergie, immunodeficienza)
  • cancro

I risultati incoraggianti degli studi scientifici condotti sull’argomento hanno fatto sì che l’olio di canapa diventasse uno dei più popolari integratori per l’uomo, spingendo gli esperti di nutrizione animale a valutare se ci fossero dei benefici anche per cani e gatti.

Prima di soffermarci sulla sussistenza o meno di miglioramenti per la salute del nostro cane, conseguenti all’utilizzo dell’olio di canapa, cerchiamo di capire innanzitutto di che si tratta.

La canapa sativa: una pianta dagli innumerevoli utilizzi

Le origini della canapa sativa risalgono alla notte dei tempi e sembrano collocarsi in Cina, dove quasi 3000 anni prima di Cristo la parte fibrosa di questa pianta veniva intrecciata per la creazione di corde e di tessuti, mentre il resto della canapa, ossia fiori e foglie, era utilizzato per la preparazione di medicamenti dalle proprietà antidolorifiche.

Nel continente europeo si iniziò a coltivare e ad impiegare la canapa a partire dal XVI secolo d.C., ossia molto più tardi. In ogni caso è chiaro che sin dall’antichità fossero già note le proprietà curative della canapa, che sono apprezzate ancora ai nostri giorni.

Dalla canapa, infatti, si ricavano molti complementi alimentari destinati al consumo da parte dell’uomo, che presentano diverse forme.

È possibile ottenere una bevanda simile al latte, ma anche dei burri molto aromatici. I semi, inoltre, vengono spesso impiegati anche per guarnire delle pietanze, ma il loro miglior impiego consiste nella premitura a freddo, che consente di ottenere il prezioso olio di canapa, un complemento alimentare molto utile anche per i nostri amici animali.

Tra le sue componenti, infatti, figurano alcune importanti sostanze, che sembrano ottime per migliorare il benessere dell’organismo umano e animale.

L’olio di canapa come integratore alimentare

L’olio di canapa non è l’unico olio che si estrae a partire dalla canapa sativa e per questo motivo è importante chiarire la differenza tra olio di canapa e olio di CBD, derivati diversi della canapa.

Uno degli oli maggiormente impiegati per i notevoli benefici sulla salute è l’olio di CBD, ossia il cannabidiolo, un composto chimico che si ottiene dall’essiccamento della canapa, in particolare dei fiori e della foglie.

L’olio di CBD è ampiamente impiegato per le sue proprietà antidolorifiche e calmanti, in quanto è in grado di lenire la sensazione dolorosa e gli stati ansiosi e di placare le crisi convulsive.

L’olio di CBD, inoltre, sembra anche utile per arrestare la crescita tumorale, in quanto va a danneggiare i mitocondri delle cellule mutate a causa della trasformazione cancerosa, causandone così selettivamente la distruzione.

Con il termine olio di canapa, invece, si fa riferimento ad un prodotto oleoso che si estrae a partire dai semi della canapa sativa, con un bassissimo contenuto di cannabidiolo e importanti proprietà nutritive, che fanno di questo derivato un ottimo complemento alimentare anche per il nostro cane.

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Cosa contiene l’olio di canapa e perchè fa così bene al nostro cane?

All’interno dell’olio di canapa sono contenute molte sostanze che risultano incredibilmente benefiche per i cani: tra questi ci sono gli oli Omega-3 e Omega-6 nelle giuste quantità.

Nell’olio di canapa sono presenti degli acidi grassi essenziali polinsaturi, che vanno sotto il nome di Omega-3 e Omega-6 che per esplicare la loro azione benefica, devono essere in una corretta proporzione, ossia un Omega-3 ogni tre Omega-6.

Tale rapporto si ritrova nell’olio di canapa e consente la sublimazione delle proprietà di questi derivati dell’acido alfa-linolenico o ALA, che esercitano una potente azione antinfiammatoria sull’organismo.

Se non fossero nella proporzione corretta si avrebbero delle conseguenze sulla salute dell’animale:

  • un eccesso di Omega-6 porta a un’azione pro-infiammatoria
  • un eccesso di Omega-3 determina alterazioni del sistema immunitario.

Da una parte, quindi, gli Omega-6 incrementano lo stato infiammatorio, favorendo i processi di riparazione delle ferite e facendo in modo che l’animale guarisca dalle patologie, dall’altra gli Omega-3 vanno a ridurre e controllare questo stato infiammatorio, evitando che possa cronicizzare, insomma un’equilibrio perfetto come solo la natura può creare.

Uno stato infiammatorio cronico, infatti, non è mai auspicabile, in quanto favorisce lo sviluppo di:

  • patologie allergiche
  • patologie cardiovascolari
  • diabete
  • artriti
  • alterazioni della funzionalità del fegato e dei reni
  • patologie infiammatorie a carico del sistema gastro-intestinale
  • patologia tumorali.

L’infiammazione, soprattutto se cronica, sembra andare di pari passo con lo sviluppo di neoplasie, in quanto la proteina p53, che spesso è mutata nella cancerogenesi, pare sia in grado di trasformare lo stimolo infiammatorio continuo in segnali cellulari capaci di rendere il tumore maggiormente aggressivo.

Molti organi, inoltre, traggono giovamento dagli Omega-3, che migliorano il benessere della cute, del sistema nervoso, del sistema cardiovascolare, del sistema osteo-articolare, della vista e rafforzano notevolmente le difese immunitarie del nostro amico a quattro zampe, attraverso l’assunzione di olio di canapa nelle giuste quantità.

Un altro importante componente di quest’olio è il cosiddetto GLA, ossia l’acido gamma linolenico, un acido grasso Omega-6, che solitamente può essere sintetizzato dall’organismo dei cani a partire dall’acido linoleico. Non sempre, però, la quantità prodotta risulta sufficiente, ed è quindi consigliabile integrarlo.

La necessità di assumere questo acido grasso deriva dal fatto che è un importante precursore del DGLA, ossia l’acido diomo-gamma linolenico, a partire dal quale si forma la prostaglandina H1, da cui originano la prostaglandina E1 ed il trombossano A1. Questi ultimi due sono dei potenti antinfiammatori e la prostaglandina E1 va anche a migliorare l’efficienza del sistema immunitario.

Nel caso in cui tali sostanze vengano a mancare, si può avere un aumentato sviluppo di patologie allergiche, di alterazioni della funzionalità gastro-intestinale, della malattia diabetica, di infiammazione articolare, di patologie cutanee e di tumori, così come accade quando si ha una carenza di Omega-3 e di Omega-6.

Nel dettaglio, l’acido gamma linolenico va a diminuire la possibilità di sviluppare alcune dermatiti di natura allergica, come la dermatite atopica, e ne riduce la gravità, migliorando l’idratazione e l’aspetto della cute.

Questo acido grasso favorisce anche il corretto metabolismo dei lipidi, facendo in modo che i nostri cani siano non solo più energici, ma anche maggiormente in salute, in quanto contribuisce a scongiurare il sovrappeso e l’obesità.

Questa azione è svolta anche grazie al ruolo che ha sulla sintesi della serotonina, un ormone in grado di favorire il senso di appagamento e di sazietà nell’animale.

Le proprietà antinfiammatorie dell’acido gamma linolenico, inoltre, sembrano riflettersi in particolar modo sulle articolazioni, che risultano meno soggette allo sviluppo di dolorose artriti, la cui sintomatologia sembra essere notevolmente attenuata.

Un importantissimo giovamento derivante dall’assunzione di olio di canapa e, quindi, di GLA è l’azione preventiva antitumorale che questo acido grasso sembra avere.

Questa è dovuta sia all’azione antinfiammatoria, che si esplica sugli stati infiammatori cronici, in grado di indurre la trasformazione tumorale, sia all’attività pro-apoptotica che esercita sulle cellule del tumore, che sembrano morire in maniera selettiva, contribuendo così ad adiuvare i trattamenti chemioterapici tradizionali.

Una funzione fondamentale nell’olio di canapa è svolta dalle sostanze ad azione antiossidante, che rafforzano le difese immunitarie, aiutando l’organismo a contrastare le specie radicaliche dell’ossigeno, anche conosciute con l’acronimo ROS.

Queste sono altamente ossidanti e si sviluppano nell’animale in seguito ad una patologia, ad una cura farmacologica, ad una vaccinazione, quando ingerisce sostanze chimiche o come conseguenza dell’esposizione agli inquinanti ambientali.

L’acido gamma linolenico (GLA) contrasta l’ossidazione cellulare: alcune importanti vitamine, come la A e la E, che si trovano in quest’olio contribuiscono al miglioramento della salute della cute, del sistema cardiocircolatorio, del sistema nervoso e della vista, favorendo anche la prevenzione della calcolosi urinaria e delle patologie neoplastiche.

Tra le molecole organiche di maggiore utilità per ristabilire e salvaguardare il benessere psico-fisico del cane troviamo, infine, una classe particolare di lipidi contenenti acido fosforico, che prendono il nome di fosfolipidi.

Questi sono delle componenti essenziali delle membrane cellulari, che assicurano una salda protezione nei confronti di tutto ciò che è esterno alla cellula.

In questo modo è possibile preservare l’equilibrio omeostatico delle cellule di moltissimi organi e apparati: ciò si ripercuote in un sostanziale miglioramento dello stato di salute del cane che assume integratori a base di fosfolipidi, come l’olio di canapa.

I fosfolipidi, infatti, sono utili per:

  • ridurre gli stati infiammatori articolari ed i sintomi dolorosi ad essi associati
  • abbassare il rischio cardiovascolare
  • migliorare l’efficienza del sistema nervoso centrale e delle funzioni cognitive da esso controllate
  • stimolare la riparazione cellulare a livello epatico in seguito ad un danno
  • diminuire l’eccessiva secrezione acida da parte dello stomaco
  • contrastare lo sviluppo di pericolosi tumori, andando ad evitare che le cellule crescano in maniera incontrollata.

Appare chiaro, dunque, che all’interno dell’olio di canapa è possibile rinvenire un concentrato di importantissimi elementi, che contribuiscono tutti, in molti casi con funzioni simili, ad apportare un sostanziale miglioramento all’esistenza dei nostri amici a quattro zampe.

Olio di canapa e dosaggi

A quanto pare non sussistono delle controindicazioni conseguenti all’assunzione di olio di canapa da parte del nostro cane.

Questo aspetto fa sì che l’olio di canapa sia considerato davvero un ottimo integratore, anche rispetto ad altri oli, come quello di pesce, che presenta degli aspetti negativi, sopratutto per i metalli pesanti che spesso si trovano al suo interno, se non correttamente filtrato.

L’olio di pesce, infatti, si ricava mediante un’estrazione a caldo, che va ad aumentare notevolmente il rischio di irrancidimento.

Se il nostro cane ingerisse un olio ormai irrancidito potrebbe patire delle conseguenze, come dei fastidi infiammatori gastro-intestinali, che è sicuramente meglio evitare, dato che tale integratore è proprio somministrato per svolgere un effetto antinfiammatorio, che in questo modo verrebbe ad essere annullato.

In quest’olio, inoltre, potrebbe finire il mercurio che si va ad accumulare in alcuni pesci, insieme a sostanze radioattive e a numerosi inquinanti presenti nei nostri mari.

Non è questo il caso dell’olio di canapa, che è un prodotto che si ottiene mediante agricoltura biologica a partire dai semi della canapa, che sono sottoposti ad una spremitura a freddo.

Per questo motivo tende molto più raramente ad irrancidirsi, soprattutto se viene conservato in maniera adeguata, ossia in frigo alla giusta temperatura, ed inoltre risulta essere privo di sostanze tossiche per la salute dei nostri amici animali.

Per sapere quanto olio di canapa occorre aggiungere ai pasti del cane è importante, innanzitutto, andare a vedere quali sono le fonti proteiche e lipidiche che costituiscono la sua alimentazione quotidiana.

Per alimentazione, chiaramente non intendo una dieta a base di mangimi industriali (crocchette), bensì l’utilizzo di alimenti freschi e crudi, che sono sicuramente la migliore alimentazione per il cane.

Nel caso in cui le carni di cui l’animale si nutre siano di bovino, capra, agnello, pecora o selvaggina, è possibile addizionare l’olio di canapa alla dieta giornaliera, modulando la quantità in base al suo peso corporeo.

Per i dosaggi corretti, fate sempre riferimento al vostro specialista in quanto possono variare in funzione di diversi parametri.

In genere nessun cane dovrebbe MAI mangiare carne cotta! Non esiste proprio in natura, tuttavia per chi segue diete casalinghe in cui cuoce (sbagliando) il cibo è importante sapere che non si deve utilizzare mai questo olio per cucinare, dato che tende ad alterarsi e può essere nocivo se viene portato ad una temperatura eccessiva.

Qualora il cane tenda a consumare spesso pollame, inoltre, sarà consigliabile evitare l’assunzione di olio di canapa, in quanto ciò potrebbe portare ad una eccessiva ingestione di lipidi polinsaturi, che non risulta salutare. In questo caso è consigliabile preferire altri oli, come quelli che si ottengono dai semi di lino, dallo sgombro o dalla sardina.

Tenute presenti queste piccole accortezze, non ci resta che fare in modo che il nostro cane provi il prima possibile ad assumere questo prezioso toccasana, in modo da poter beneficiare delle sue incredibili proprietà nutritive.