Giardia nel cane: sintomi, cure e rimedi naturali

Capita sempre più di frequente di sentire parlare di Giardia.

La Giardia non costituisce certo un problema nuovo e neppure è di maggiore rilevanza oggi rispetto al passato.

Sono probabilmente da ritenersi complici della sua recente “popolarità” la presenza sul mercato di vari test antigenici prontamente reperibili e facilmente utilizzabili in qualsiasi ambulatorio, la maggiore attenzione dei proprietari verso i propri compagni di vita a quattro zampe, nonché la loro maggiore disponibilità a effettuare molteplici indagini.

La Giarda è un protozoo, quindi non è né un “verme”, né un batterio o un virus.

E’ un parassita microscopico e primitivo a forma di pera che si muove tramite dei flagelli, simili a delle “codine”, e che vive nell’intestino di numerosi vertebrati.

La Giardia esiste in due forme: trofozoiti e cisti.

Giardia: come si trasmette?

Si trasmette per via oro-fecale, ossia per ingestione di tutto ciò che può essere contaminato da feci infette.

In seguito all’ingestione delle cisti, si verifica nell’ospite la produzione asessuata di trofozoiti nel piccolo intestino (fase mobile attiva) a cui segue la produzione intermittente di cisti resistenti che vengono eliminate con le feci.

La giardia colpisce l’uomo?

Esistono 7 sottotipi di Giardia, ma solo uno di questi colpisce sia l’uomo sia il cane, e non è quello più frequentemente presente nei nostri animali (genotipo A).

Non si hanno studi definitivi che documentino il passaggio d’infezione dal cane all’uomo.

Al contrario sembra che sia possibile che l’uomo possa essere infettato quando l’acqua è contaminata dalle feci di topo. Le epidemie sono causate più spesso da contaminazioni delle acque.

Quindi non va drammatizzata la positività del proprio cane o gatto alla Giardia!

Cosa provoca?

La Giardia può essere presente senza determinare alcun sintomo.

In alcuni casi, la presenza massiccia del parassita, in concomitanza ad altre patologie o in presenza di immunodepressione del soggetto, può determinare diarrea pastosa, ricca di muco, intermittente e refrattaria a varie terapie, flatulenza, crampi addominali e steatorrea provocata dal malassorbimento dei lipidi, anoressia, vomito, perdita di peso e letargia.

Come si evidenzia la giardia

Nelle feci possono essere rilevate le cisti ovoidali mediante esame diretto o dopo concentrazione per sedimentazione.

Le cisti tendono a deformarsi se poste in una soluzione salina per la flottazione. In feci fresche, provenienti da animali con segni clinici, possono essere rilevati anche trofozoiti mobili.

E’ possibile anche rilevare la presenza dell’antigene nelle feci mediante l’utilizzo di kit sensibili disponibili in commercio, ma tali test non sempre danno risultati comparabili, probabilmente a causa della variazione antigenica.

L’immunofluorescenza diretta (gold standard) viene utilizzata nei laboratori diagnostici.

Come si cura la Giardia

Esistono vari protocolli e, naturalmente, è bene confidare nella competenza del proprio veterinario che valuterà, caso per caso, se e a quale farmaco ricorrere, con quale posologia e per quanto tempo utilizzarlo.

Diversi Veterinari sono concordi nell’affermare che il passaggio dal cibo industriale ad una alimentazione casalinga cruda (dieta naturale a base di quote ridottissime di cereali) rimuove definitivamente il problema della giardia – https://olikos.org/casi-clinici/gastroenterologia/4017-2/

Giardia: è sempre bene trattarla?

Diversi Autori sono concordi nel ritenere che non sia sufficiente la positività ai comuni test antigenici per dire che l’animale è malato di giardiasi.

Per determinare la presenza della malattia è necessaria innanzitutto una sintomatologia – come diarrea, inappetenza, malassorbimento – e nel contempo la conferma di una massiccia presenza di protozoi nel campione di feci, evidenziata da un particolare test quantitativo, effettuato solo presso laboratori diagnostici specializzati (ad esempio il test di immunofluorescenza con conta delle cisti).

Gli stessi Autori, quindi, sconsigliano di trattare qualsiasi animale presenti una semplice positività senza sintomatologia.

A tale riguardo rimando alla pagina dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie http://www.izsvepets.it/giardia-ricorrente- che-fare/

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