Ascaridi nel cucciolo: che cosa sono e come si trattano

Gli ascaridi sono dei nematodi (vermi tondi) che vivono nell’intestino tenue del cane, volpe e lupo.

Le dimensioni sono di circa 10-12 cm di lunghezza nel maschio e 12-18 cm nella femmina con un diametro 1-3 mm.

Le uova, di forma rotonda, vengono eliminate con le feci e nell’ambiente si schiudono liberando una larva che subisce una mutazione prima di diventare infestante potendo penetrare nell’ospite anche per via transcutanea.

Nei cuccioli le larve fuoriuscite dalle uova nell’intestino tenue penetrano nella parete intestinale, raggiungono il circolo sanguigno e quindi raggiungono prima il fegato poi il cuore e quindi i polmoni dove risalgono l’albero bronchiale.

Raggiungono poi la trachea e risalgono fino alla faringe per venire poi deglutite e raggiungere nuovamente l’intestino dove si agganciano alla parete e diventano adulti iniziando a deporre uova.

In questo modo si attiva il ciclo riproduttivo (questo è il cosiddetto ciclo tracheale che si compie in circa 30 giorni).

Nei cani meno giovani le larve compiono la medesima migrazione fino al polmone da dove poi penetrano nella vena polmonare e si lasciano trasportare dal circolo sanguigno ai muscoli e ad altri organi dove si incistano e sopravvivono per diversi anni (migrazione somatica).

L’infestazione dei cuccioli è un’infestazione di regola prenatale.

Nella femmina gravida le larve quiescenti nelle masse muscolari si risvegliano, entrano nel torrente circolatorio e raggiungono i feti attraverso la placenta, altrettanto accade in caso di infestazioni avvenute durante la gestazione (nei feti le larve si localizzano nel fegato).

Subito dopo la nascita le larve riprendono il loro cammino verso i polmoni e raggiungono così l’intestino.

Già a 22 giorni dalla nascita è già possibile trovare uova di Toxocara Canis nelle feci dei cuccioli che devono essere trattati con antielmintici ad ampio spettro così come la mamma finché allatta: può trasmettere la parassitosi per via galattogena.

Negli ospiti non specifici, quindi anche nell’uomo, ha luogo la sola migrazione somatica delle larve che causano lesioni in vari distretti: in fegato, polmoni, S.N.C., retina (Larva Migrans Visceralis); cute (Larva Migrans Cutanea).

I cuccioli infestati in fase prenatale possono soccombere nei primi giorni di vita, i sintomi sono tosse, polmonite, anemia, sintomi neurologici, vomito, feci molli con muco, dimagrimento.

E’ abbastanza raro trovare soggetti che eliminano uova con le feci dopo l’anno di età. La terapia si esegue normalmente con la somministrazione di appositi vermicidi a base di Febantel + Pirantel embonato + Praziquantel

Molto importante è l’igiene ambientale eliminando le feci dei soggetti ammalati.

E’ buona norma eseguire almeno 2 sverminazioni all’anno anche su soggetti adulti.

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